La vita in tredici minuti

Una decisione eroica salva alcuni sacerdoti e mille musulmani. Un’esperienza tratta dalla Parola di vita di ottobre

Forza, carità e prudenza, tre virtù dello Spirito che si ottengono con la preghiera e con l’esercizio della fede. Padre Justin Nari, della Repubblica Centrafricana, si è visto minacciare di morte assieme ai suoi confratelli e a mille musulmani che cercavano scampo dalle rappresaglie della guerra rifugiandosi in chiesa.

Più volte i capi delle milizie che li assediavano gli avevano chiesto di arrendersi ma lui aveva continuato a dialogare costantemente con loro per evitare una strage. Un giorno si sono presentati con quaranta litri di benzina e hanno minacciato di bruciarli vivi se non avesse consegnato loro i musulmani.

«Con i miei confratelli ho celebrato l’ultima messa – racconta padre Justin – e lì mi sono ricordato di Chiara Lubich. Cosa avrebbe fatto lei al mio posto? Sarebbe rimasta e avrebbe dato la vita. E così abbiamo deciso di fare noi».

Terminata la messa, arriva una telefonata inattesa: l’esercito dell’Unione Africana era di passaggio nella regione, in una città vicina. Padre Justin è corso ad incontrarli e insieme sono tornati alla parrocchia: mancavano tredici minuti alla scadenza dell’ultimatum, tredici minuti che hanno salvato la vita di tutti senza spargimento di sangue1.

 

1 M. Maltese (a cura di), Unità è il nome della pace: La strategia di Chiara Lubich, Città Nuova, Roma 2020, pp. 29-30.

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