La vita è bella

La vita è bella
«Dopo le vacanze mi pesa ritornare al lavoro, alla solita faticosa organizzazione familiare, ricadere negli inevitabili conflitti onnipresenti nelle relazioni quotidiane con gli altri. E poi non mancheranno gli imprevisti dolorosi che sempre mi accompagnano. Ho sempre pensato che la vita fosse una cosa bella, ma in momenti come questi tutto mi sembra buio».

Tiziana – Latina

 

Le vacanze, così necessarie per riprendere energie, a volte giocano un brutto scherzo, perché mettono maggiormente in luce le fatiche e i dolori dei periodi lavorativi. Questa specie di festa collettiva costituita dalle sospirate vacanze, vissute tante volte in maniera consumistica, può fare appannare i nostri obiettivi, facendoci smarrire il senso della nostra vita e il fine ultimo delle nostre azioni, anche di quelle più banali.

Proprio in questi momenti, in cui tutto ci sembra difficile e ci sentiamo impreparati di fronte all’imprevisto inevitabile, proprio allora dobbiamo fermarci e riprogrammare la nostra esistenza, distinguendo ciò che è vano da ciò che resta. Non dobbiamo aver paura di rientrare in noi stessi per riflettere, evitando di lanciarci subito in attività spesso frenetiche per mascherare il nostro disagio interiore.

Sylvie Menard, un’oncologa di 57 anni, scopre all’improvviso di avere un cancro inguaribile. Era sempre stata d’accordo con l’eutanasia fin quando non si è trovata dall’altra parte della barricata. Allora tutto è cambiato: «Io sono nata di nuovo», si ritrova a dire. Prolungare la vita di qualche anno improvvisamente le è diventato fondamentale; desidera vivere la sua vita fino in fondo. Ha ricominciato a curare le piante, a riprendere con amore tutte le relazioni vissute con superficialità; vola a Parigi per ogni festa di famiglia, la domenica si siede a contemplare il suo giardino. Tutto le pare bellissimo, e bellissima ogni mattina, aldilà del numero dei giorni che le rimangono da vivere (Avvenire, 28/11/2007).

Sì, ci sentiamo di dire insieme a lei: nonostante tutto, la vita è bella; non possiamo sprecare nessun giorno. Ogni attimo, se vissuto per donare qualcosa di noi, può diventare un piccolo capolavoro. Nella semplicità del quotidiano anche un gesto semplice come preparare un buon pranzo, dare un passaggio in auto, ascoltare con reale interesse qualcuno, inviare un sms di auguri, ecc., se fatto con gioia e con amore, può diventare occasione preziosa per riscoprire, e per far riscoprire anche a tanti altri la bellezza della vita, di questi giorni che ci sono donati. E quando poi giungerà inattesa qualche difficoltà, questa abitudine, ormai acquisita, di vivere valorizzando il tempo presente, ci sarà senz’altro di aiuto per affrontarla con coraggio e serenità.

spaziofamiglia@cittanuova.it

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