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Cultura > Novità editoriali

La via per la pace di Margaret Karram

di Sara Fornaro

Sara Fornaro

Città Nuova editrice presenta a Roma il nuovo libro della presidente dei Focolari, Margaret Karram. L’evento potrà essere seguito sul canale cittanuovatv di YouTube. Per l’occasione, pubblichiamo la recensione del libro, pubblicata sul numero di gennaio della rivista Città Nuova

Margaret Karram, presidente dei Focolari. Foto del Movimento dei Focolari

Venerdì 30 gennaio dalle ore 18 Città Nuova editrice presenterà il nuovo libro della presidente dei Focolari, Margaret Karram, nella sala Giubileo dell’Università Lumsa, in via di Porta Castello, 44 a Roma. L’evento potrà essere seguito sul canale cittanuovatv di YouTube. 

Leggere il libro Prossimità, via alla pace. Pagine di vita, edito da Città Nuova e scritto da Margaret Marie Karram, è come immergersi nel mondo di questa donna insolita che, con la sua stessa esistenza, appare come un segno di contraddizione in questo mondo in conflitto.

Lei – araba e cristiana, con cittadinanza israeliana – è la terza presidente dei Focolari, il Movimento fondato da Chiara Lubich che vuole contribuire all’attuazione della preghiera di Gesù: «Perché tutti siano una cosa sola» (Gv 17,21).

Originaria di una terra senza pace, culla dell’ebraismo, del cristianesimo e dell’islam, Karram è stata scelta per rappresentare un Movimento aperto a tutti e vuole portare nel mondo un messaggio di unità, di pace, dialogo, prossimità.

Per il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, il libro di Città Nuova è un itinerario in cui si viene «accompagnati in un viaggio interiore, spirituale, personale, che si apre sempre di più, fino a diventare comunitario e a raggiungere un orizzonte globale».

Si parte dalla Terra Santa, bellissima e martoriata. Dalla città di Haifa, per l’esattezza, nel Nord di Israele, con il monte Carmelo e il santuario Stella Maris, dove convivono ebrei, cristiani, musulmani, drusi, baha’i… È un viaggio puntellato di volti, incontri, speranza, dolore, preghiera, attraverso storie, progetti e continenti, nel corso del quale l’autrice – che da ragazzina pensava a una famiglia e a 7 figli –, sceglie di consacrarsi e successivamente viene scelta come presidente di un Movimento diffuso in 150 Paesi, con 1.700 comunità e focolari.

Karram ci rende partecipi, aggiunge il cardinale Pizzaballa, «anche del suo “viaggio” nel cuore della Chiesa. E con l’aiuto dei testi spirituali e poetici da lei composti e disseminati nei singoli capitoli, ci apre uno squarcio sui paesaggi della sua anima». Due parole tornano con insistenza nel corso della lettura: prossimità e dialogo, che hanno caratterizzato tanti dei suoi incontri e il suo costante impegno per costruire la pace. «Improvvisamente, chi legge – aggiunge il patriarca latino di Gerusalemme – si ritrova in dialogo con queste medesime persone e circostanze, quasi a rivivere ciò che l’autrice stessa ha sperimentato in quegli incontri, che diventano così occasione offerta anche a lui di scegliere la via del dialogo e della fraternità. Perché la chiave che lega ogni episodio è proprio quella della prossimità vissuta come via verso la relazione, verso la comunità e la pace…». Nel libro edito da Città Nuova, Karram invita a «conoscere la strada che anch’io sto percorrendo, o a parteciparvi, accogliendo la sfida della prossimità come via alla pace».

Prossimità, via alla pace di Margaret Karram, edito da Città Nuova

L’autrice racconta pagine intime della sua vita, del suo essersi sentita a lungo divisa dentro, assistendo a tanti eventi drammatici nella sua terra d’origine. E come la scelta di Dio abbia sanato quella ferita. «Haifa – Los Angeles – Gerusalemme; araba – cristiana – israeliana: ho capito chi sono – scrive Karram – da quando ho compreso che nelle mie radici ci sono i primi segni della mia chiamata a vivere per l’unità, per la fratellanza di tutti».

Restano ancora molte domande. «Tante volte – spiega l’autrice – mi sono chiesta come possiamo offrire la nostra spiritualità oggi, in un mondo che cambia così in fretta. Non ho mai trovato la risposta nelle parole, ma nei gesti: uno sguardo, un aiuto, un abbraccio. È l’amore personale, gratuito, che tocca il cuore. È l’essere fratelli e sorelle prima ancora che compagni di cammino».

Il dialogo resta «uno strumento irrinunciabile per raggiungere l’unità e la pace». Per questo, aggiunge, «penso che sia importante avvicinarsi agli altri con rispetto, per conoscerli e scoprire la storia unica di ogni persona e di ogni popolo».

Prossimità, via alla pace. Pagine di vita parla dell’autrice, del Movimento dei Focolari e delle tante comunità sparse nel mondo, ma anche di tantissime persone di culture, religioni e tradizioni differenti che, in ogni parte della Terra, si impegnano per la pace. Cuore pulsante dell’esperienza personale di Karram è il suo rapporto con Dio. «“Ho un solo Sposo sulla terra: Gesù crocifisso e abbandonato”. Questa è la dichiarazione d’amore che sale ogni mattina dal cuore», scrive l’autrice nella poesia Lo sposo, citando le parole della fondatrice dei Focolari, Chiara Lubich. «È per questo che scegliamo di andare dove non c’è unità; dove le divisioni e le spaccature sono più profonde; dove umanamente tutto sembrerebbe perduto. La nostra parte − commenta Karram − è credere e non smettere di camminare insieme, unire gli sforzi, sostenerci a vicenda, in rete con tutti coloro che si adoperano per questo».

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