La stella Malibù

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La stella Malibù era una stella tutta blu e per questo si confondeva nel cielo blu. Diceva spesso: Che belle le altre stelle, brillano e si vedono mentre io sono blu e non mi vede nessuno!. Finché un giorno… Ehi! dove vai? mi vedi? Sono una stella… Ehi, frenaaaaa CRASH! Ohi ohi, che botta – sentì dire -. Cos’è stato? I miei giocattoli!! Sono tutti caduti!. Hem… mi presento, esclamò imbarazzata la stellina, sono la stella Malibù e sono tutta blu, forse per questo non mi hai notato nel cielo blu… ma tu chi sei?. Piacere, sono Babbo Natale. Mi aiuteresti a raccogliere tutti i giocattoli che sono caduti dalla slitta?. Ma certo – disse Malibù -, ma dove corri così di fretta?. Vado in giro con la mia slitta a cercare le letterine che i bambini mi scrivono. Che bello, posso aiutarti a cercare le letterine?. Certamente, te ne sarei grato. La stellina si mise allora in giro sorvolando il mondo, passò sul Polo Nord, poi sull’America e Brasile e con un salto volò sull’Africa, e sopra una spiaggia vide un bambino che con un dito stava disegnando sulla sabbia un grosso cuore. Che fai, bel bambino?, esclamò Malibù. Ciao, sono Alì, sto scrivendo la mia letterina a Babbo Natale, non lo vedi?. Ma la letterina si scrive con la penna su di un foglio e poi bisogna scrivere le parole. Io non ho una penna e non ho neppure un foglio, e non so neppure scrivere. Ma la tua mamma non ti manda a scuola?. Io non ho una mamma, ed è per questo che ho disegnato un cuore. Vorrei che Babbo Natale mi portasse un po’ d’amore quest’anno… insomma l’amore di qualcuno. Ci penso io a portare la letterina a Babbo Natale. E la stellina, presa la letterina di sabbia, con un salto volò nel cielo in cerca di Babbo Natale, ma…..Ehi, quella è una stella cometa, fai attenzione dove vai… non mi vedi?. CRASH! Ohi ohi, un altro incidente… e la letterina? È caduta giù: presto, devo ritrovarla!. Con l’incidente la letterina era caduta sulla terra e si era infilata nel comignolo di una casa dove un bambino stava tutto assorto a scrivere la sua letterina a Babbo Natale, ma stanco di tutti i giochi non sapeva cosa chiedere ancora. Fu in quel momento che la stellina, nell’inseguire la lettera caduta, scese di fretta nel comignolo cadendo in una nuvola di cenere in un fracasso infernale. Chi sei?, chiese il bambino saltando dalla sedia. Ciao, sono Malibù la stella blu… anzi ero blu, ora sono un po’ neretta, sto cercando una letterina di sabbia che è caduta giù dal camino. E tu chi sei?. Io sono Luca e sto scrivendo a Babbo Natale, ma anche tu stavi cercando una letterina di Natale?. Si, è di Alì, un bambino africano e devo consegnarla con urgenza, mi aiuti a cercarla tra la cenere?. Eccola la vedi? È sotto quel tronchetto di legno, rispose Luca; ed aggiunse: Posso darci un’occhiata? Quest’anno non so proprio cosa chiedere a Babbo Natale, magari posso copiare dalla sua lettera!. Ci troverai ben poco – disse la stellina -. Alì non ha chiesto giocattoli perché non sa neanche cosa sono. Ma che razza di lettera è? È un cuore scritto sulla sabbia. Non ha una penna? Non sa scrivere?. No, corro in fretta da Babbo Natale che saprà certamente fare qualcosa per lui, rispose malibù. Che bravo Babbo Natale. Tu lo vedi?. Vado appunto da lui. Luca, rimasto solo, cominciò a pensare a quanto potesse essere triste per un bambino non avere la propria mamma, non saper scrivere, non poter studiare. E lui era lì seduto a pensare a sé ed ai suoi nuovi giochi! In uno scatto decise di provare ad essere come un piccolo Babbo Natale che non pensa solo a sé ma sa aprire il suo cuore agli altri bambini. Ci sono! – esclamò -. Scriverò una lettera a Babbo Natale: Carissimo Babbo Natale, non ti offendere se quest’anno al tuo arrivo non troverai in casa mia lo scatolone con i giochi che mi hai portato l’anno scorso, perché ho deciso di venderli al mercatino ed inviare i soldi ricavati ai bambini più poveri di me. Lo so che non ricaverò tanto, ma insieme ai soldini per aiutarli a studiare arriverà l’amore che ho messo nel fare questo. Li metterò fra pochi giorni in una busta nel comignolo, pensaci tu a inviarglieli e digli che gli voglio tanto bene! Tuo Luca. Arrivò Natale con le sue luci e colori, e Luca con tutta la famiglia si accingeva a fare festa, quando all’improvviso un fracasso rumoroso si udì dal caminetto e nella solita nuvola di polvere si presentò Malibù, più nera che blu, che diede un grandissimo bacio sulla guancia di Luca dicendo: Babbo Natale mi aveva mandato a stare con Alì, ma il tuo amico mi ha pregato di venire qui da te per ringraziarti e portarti l’unica cosa che poteva darti: la sua amicizia. Fu così che Malibù si posò sul petto di Luca e si trasformò in una stella splendente, più luminosa delle altre in cielo, che da quel giorno tutti ammirarono. È proprio vero che chi dona amore riceve un amore più grande. Ancor oggi, quando per strada incontrerete bambini come Luca, riconoscerete la luce della stella che portano nel cuore dalla gioia e dallo splendore del loro sorriso. Sono i bambini che portano la pace nel mondo.

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