La speranza tra le scosse

Dopo l’emergenza neve e terremoto, la solidarietà non è mai mancata

Gennaio 2017 verrà certamente ricordato sia per l’ondata di maltempo sia per le forti scosse sismiche che hanno colpito l’Italia centrale. L’Abruzzo, a questo proposito, detiene il triste primato di regione maggiormente colpita, con un bilancio in negativo tanto in termini di vite umane che di disagi per la popolazione. Ma il ghiaccio e il terremoto non hanno fiaccato le iniziative solidali che hanno coinvolto uomini e donne dello stesso borgo, di varie parti d’Italia e d’Europa. Ecco tre storie che scaldano il cuore.

Slowfood Campania per L’Aquila. È bastato un sos lanciato dallo Slowfood de L’Aquila, in penuria di prodotti dell’orto a causa delle gelate, e subito i “cugini” della costiera sorrentina e di Capri hanno risposto all’appello. Sette quintali di ortaggi raccolti dal Cilento  fino a Sorrento sono giunti così nel capoluogo abruzzese, permettendo a Slowfood L’Aquila di assicurare prodotti freschi ai clienti e un lavoro ai dipendenti.

Pane per tutti. L’hanno chiamata il “pane della solidarietà”, l’iniziativa partita dall’associazione della Fiesa- Assopanificatori Confesercenti Abruzzo che mette a disposizione pane e prodotti da forno gratuiti per la popolazione e le aziende abruzzesi colpite dall’emergenza terremoto e  neve. «Un gesto di solidarietà verso  i nostri concittadini», ha detto Vinceslao Ruccolo, presidente di Fiesa Confesercenti Abruzzo.

Una fiaba per tornare a sognare. Dopo l’arrivo della prima neve, salutata con gioia a Teramo da Massimo Di Taranto e dalle sue due bambine, sono iniziate le difficoltà per la mancanza di luce e acqua a cui si sono aggiunte le scosse di terremoto del 18 gennaio. Lui, commercialista con l’amore per la prosa, non sapeva spiegare questi eventi alle figlie né tantomeno come rassicurarle, così ha pensato di ideare una fiaba dal titolo “Il dragoremoto e il nevosauro”, facilmente reperibile cercando il titolo sui motori di ricerca.

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