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Persona e famiglia > Famiglia

La scomparsa di Antonio Tabucchi

di Claudio Guerrieri

- Fonte: Città Nuova

Uno scrittore italiano ed europeo civilmente impegnato. Il successo con “Sostiene Pereira”. La passione per l’opera di Pessoa. 

Antonio Tabucchi

Con Lisbona negli occhi, la “sua” Lisbona, ci ha lasciato ieri dopo una lunga malattia Antonio Tabucchi, scrittore italiano ma ancor più europeo. Nella sua vita era stato collaboratore di molti quotidiani, ma la sua vera passione fu la letteratura e la diffusione dell’opera del poeta portoghese Fernando Pessoa. Una passione che lo portò, oltre a tradurre molte sue opere in italiano, a scrivere un saggio ed una commedia teatrale su di lui.

È diventato un modo di dire ironico il titolo del suo romanzo Sostiene Pereira (1994), che fece la storia delle letteratura italiana dando voce al malcontento di chi in quegli anni maturava la coscienza politica che un nuovo “regime” s’affacciava in Italia. Quel romanzo raccontava della dittatura lontana di Salazar in Portogallo, ma la protesta sagace e profonda che interpretava, voleva risvegliare l’attenzione dall’illusione consumistica che stava attraversando il paese, in quegli anni novanta in cui si affacciava sulla scena politica Berlusconi.

Il romanzo ebbe un successo straordinario: tradotto in 40 paesi, vinse il Super Campiello, lo Scanno e Jean Monnet per la Letteratura Europea, mentre il regista Faenza ne trasse l’omonimo film del '95, interpretato da Marcello Mastroianni.
Il suo primo romanzo Piazza d'Italia è del 1973, mentre Notturno indiano (1984) ricette in Francia il Prix Medicis come miglior romanzo straniero, e ispirò un film di Alain Corneau. Fernando Lopez per il suo film prese spunto da Il filo dell'orizzonte (1986).

Seguirono La testa perduta di Domasceno Monteir  (1997), tratto da una storia vera, Si sta facendo sempre più tardi (2001), Viaggi e altri viaggi (2010), fino a Racconti con figure (2011).

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, nel fare le sue condoglianze, ha sottolineato che fu «uno scrittore civilmente impegnato, che con la sua attenzione alle tradizioni e alle vicende non soltanto del suo Paese, i suoi legami e il suo stile letterario, ha saputo interpretare lo spirito europeo». In effetti il confronto politico, l’impegno civile e la lotta per la libertà di informazione nei regimi autoritari hanno colorato la sua opera.

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