La scelta del partner

Come viene influenzata dalla nostra storia familiare?

La scelta del partner è una delle cose più complesse che un individuo si trova ad affrontare nel corso della propria esistenza. Scelta che può essere influenzata e determinata da diversi fattori. In primo luogo troviamo fattori di tipo biologico che garantiscono ad ogni specie, umana e non, l’evoluzione. Molti autori ritengono che i motivi principali che spingono a trovare un compagno nel corso della propria vita siano da ricercarsi nei bisogni primordiali dell’uomo, legati alla sfera della sessualità ed alla sfera dell’attaccamento. Da una parte, quindi, si ricerca qualcuno con cui condividere la voglia di procreare, sebbene oggi questo bisogno non sia più così strettamente legato alla relazione di coppia, e dall’altra qualcuno a cui sentirsi legato da un rapporto di affiliazione che garantisca sicurezza e cura.

Nella scelta del partner rivestono, però, un ruolo centrale anche le esperienze vissute all’interno della propria famiglia d’origine. Si può affermare che tanto più sia stata soddisfacente, sicura e presente la relazione con le figure di accudimento passate, tanto più sarà possibile stabilire relazioni positive nel momento presente.

Nel tenere in grande considerazione sia il contesto in cui è cresciuto e si è formato l’individuo, sia i bisogni individuali di ciascuno, lo psicoterapeuta Claudio Angelo afferma che la scelta del partner è influenzata da tre fattori principali:

  1. il mito familiare, dove per mito si intende quell’insieme di regole implicite o esplicite proprie di ogni famiglia, strutturate nel corso delle generazioni, che ne influenzano la lettura della realtà ed il modo di relazionarsi sia all’interno della famiglia stessa che con il mondo esterno.
  2. il mandato familiare, cioè il ruolo attribuito dalla famiglia a ciascun membro ed il compito, anche in questo caso più o meno esplicito, che ci si aspetta che quella persona assolva nel corso della sua esistenza.
  3. La ricerca di soddisfare i propri bisogni personali.

Ciascuna di queste tre componenti acquisisce più o meno potere a seconda del tipo di relazione che si intesse in quel particolare momento di vita con la propria famiglia d’origine. All’interno del mito familiare di Giulia, ad esempio, vi è sempre stata una forte attenzione all’aspetto lavorativo. È stato trasmesso ai figli un forte valore legato al lavoro, e ci si è sempre aspettati da lei (mandato) che trovi un uomo che, come tutti nella sua famiglia, sia un grande lavoratore ed abbia messo la carriera al primo posto nella propria vita. Più Giulia avrà chiaro il mandato nei suoi confronti, più sarà in grado di distaccarsene o meno, riuscendo a mettere in atto una scelta che sia il più possibile consapevole e non sovrasti i suoi bisogni personali che possono in parte o completamente discostarsi dai miti familiari.

Quando il mito prevale invece sui bisogni individuali, probabilmente perché sussiste ancora un rapporto di forte dipendenza con la famiglia d’origine, vi è il rischio che la persona non sia libera nella scelta che compie e trascuri i propri bisogni prendendo delle decisioni che il più delle volte possono rivelarsi sbagliate. Potrebbe anche verificarsi una situazione in cui, in seguito ad una forte ribellione verso il mandato ed il mito familiare, la persona scelga un partner con caratteristiche diametralmente opposte a quanto è stato trasmesso all’interno della propria famiglia. Anche lì è importante non farsi ingannare. Anche in quel caso la scelta può essere poco libera e consapevole, più volta ad opporsi ad un qualcosa che si cerca di contrastare a tutti i costi che ad un raggiungimento di un reale benessere personale.

È importante dunque essere più consapevoli e chiedersi: quali sono i miti e i mandati familiari che hanno caratterizzato il mio percorso di vita? Quali invece i miei bisogni individuali? Più aumenterà la consapevolezza, più saremo in grado di riflettere e di scegliere un partner liberamente, senza essere influenzati eccessivamente da scelte che non ci appartengono. Il rischio, come sempre, può essere quello di ritrovarsi all’interno di relazioni che non soddisfino realmente i nostri bisogni individuali, ma piuttosto siano un riproporre modelli familiari che possono non essere sempre compatibili con la propria realtà attuale.

Altra cosa da tenere presente è che sicuramente nella scelta del partner vi è anche un’influenza del contesto in cui si sviluppa un determinato incontro ed il tempo in cui avviene. I nostri bisogni, infatti, variano in base alle epoche della vita, a quello che ci troviamo ad affrontare ed anche alla persona che abbiamo dinanzi. La scelta dunque tende a modificarsi nel tempo e con lei si modificano tutta una serie di relazioni in continua evoluzione.

 

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