La proposta dopo la protesta

Ad Avola, in Sicilia, un laboratorio permanente di Economia civile per l’Italia.
Un momento del laboratorio di Economia civile

Parte dalla Sicilia, da Avola Antica, un progetto nazionale per dare risposte a fratture e diseguaglianze antiche e nuove. A cominciare dai beni comuni.
Una scommessa vinta quella del primo laboratorio di Economia Civile svoltosi ad Avola il 27 e 28 gennaio scorsi: far dialogare la “politica buona” con l’economia civile rappresentata dalla società civile siciliana, con l’obiettivo di porre le basi per creare nuove regole, civili e sostenibili per la gestione dei beni comuni e del territorio. Non il classico convegno, quindi, dove ciascuno dice la sua e poi “tutti a casa”, ma un laboratorio in cui gli interventi dei relatori sono stati a servizio del momento fondamentale in cui insieme si è lavorato, divisi in gruppi, ciascuno interpellato personalmente a dare testimonianze di buone pratiche da cui trarre regole efficaci, e soprattutto sostenibili.
Steni Di Piazza, al contempo direttore della Filiale di Banca Etica di Palermo e membro della locale commissione di Economia di Comunione, è il fine tessitore del lungo percorso che ha portato fin qui, l’ultimo passaggio costituito dal convegno del 2010 dal coraggioso titolo “Etica è legalità”. Anche il luogo dove si è svolto il tutto ha indubbiamente un suo genius loci: con mesi di anticipo non si poteva immaginare che proprio da Avola sarebbe partita la protesta dei “forconi”, ma certe cose non capitano per caso. E così, da Avola è partita la protesta e da Avola arriva la proposta.
Impressionante il numero di adesioni ricevute, segno che i tempi sono maturi per iniziative fortemente partecipative come questa, mentre notizie dell’evento sono rimbalzate sui blog dell’isola.
C’era una grande positività in quelle ore trascorse ad Avola: si è vista una società civile siciliana vitale, che già lavora sodo e nel concreto, e che ha già molti frutti maturi, innumerevoli originali iniziative già realizzate da prendere a modello; persone che la difficile realtà la conoscono e la affrontano; persone che forse per la prima volta avevano la possibilità di vedersi riunite tutte insieme. Bella gente, anche sul fronte della politica, con la testimonianza vivace di tanti sindaci che, cosa sia il bene comune, lo sanno davvero.
Un processo di cui il laboratorio dei giorni scorsi costituisce solo la prima tappa. Arrivederci a Napoli, Bologna e Torino per i prossimi passaggi di questo percorso, ancora nel 2012, e nuovamente ad Avola, nella primavera del 2013, per un appuntamento che diventerà fisso e costante nel tempo.
 
Interviste e approfondimenti su www.cittanuova.it e www.edc-online.org

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