La Posta di Città nuova

La posta di città nuova
Incontriamoci a Citta nuova, la nostra città

 

Appuntamenti culturali: un primo bilancio

 

Tavole rotonde, presentazione di libri, pomeriggi di approfondimento inseriti nel programma delle Mariapoli (gli appuntamenti annuali del Movimento dei focolari)… Dal Nord al Sud della Penisola davvero tante sono state in questi ultimi mesi le richieste di partecipazione giunte a Città nuova per i nostri redattori. Più di cinquemila le persone incontrate.

Gli argomenti? Dall’emergenza educativa alle questioni sui mass media e alla cittadinanza attiva, con l’obiettivo di offrire alle proprie città un’occasione per fermarsi a riflettere insieme. Il coinvolgimento delle istituzioni locali, di intellettuali e di tanti cittadini ha dato a questi appuntamenti uno spessore inaspettato che dice interesse, esigenza di confronto, ricerca di un cammino da percorrere insieme per tessere una rete di fraternità nelle nostre città.

Di alcuni abbiamo già scritto o scriveremo. Sarà quindi un elenco non completo quello che vi offriamo ma variopinto, a mo’ di ventaglio, per avere un’idea dell’onda che è partita.

 

 Sul tema dell’educazione: “Famiglia, scuola e Chiesa di fronte all’emergenza educativa”: Casoria (Na) il 31 gennaio e Varese il 20 marzo con la presenza di Aurora Nicosia.

 Sui mass media e l’emergenza educativa: Lignano Sabbiadoro (Ud) il 14 febbraio e Pompei (Na) il 24 maggio con Giulio Meazzini; a Bellaria (Rn) il 2 maggio, con il nostro direttore.

 La proposta culturale “Vivere il Vangelo” è stata realizzata in varie città italiane con la presentazione del libro Erano tempi di guerra: Bergamo il 18 marzo, Padova il 19 marzo e Venezia il 20 marzo con la partecipazione di Michele Zanzucchi; a Torremaggiore (Fg) il 26 marzo con Donato Falmi, direttore dell’editrice.

 Infine “Vivere la propria città, cittadinanza e partecipazione” con l’intervento di Paolo Lòriga a Marcianise (Ce) il 15 aprile, nelle Mariapoli della Liguria e del Basso Piemonte l’1 e il 3 maggio e il 25 maggio a Cuneo.

Sarebbe ora molto interessante conoscere anche il parere dei nostri lettori che vi hanno partecipato. E magari dare notizia anche di altri appuntamenti, di cui oggi, per necessità di sintesi, non abbiamo la possibilità di scrivere.

E questo per continuare ad incontrarci a Città nuova, la nostra città!

 Meno propaganda, più risposte concrete

«A mio parere le osservazioni critiche svolte dal segretario del Pd Franceschini sono in gran parte centrate. Vorrei però che oltre all’efficacia della critica, ci sia da parte dell’opposizione una proposta alternativa concreta, definita, che mostri l’obiettivo da raggiungere, che proponga cioè un modello di vita sociale percepibile dalla gente comune e su cui chiedere il consenso.

«Non basta, per esempio, criticare Berlusconi che ha dichiarato di non volere un Paese multietnico. Bisognerebbe dire come ci si può regolare concretamente sull’immigrazione clandestina. Così pure sul problema sicurezza, bisognerebbe andare a fondo: scoprire le cause dell’insicurezza; vederne i fondamenti oggettivi; analizzare che cosa si è fatto e che cosa realmente si fa in ordine a dette cause; non sostituire tutto ciò con la propaganda che alimenta la paura».

       G. C. – Roma

 

Purtroppo la campagna elettorale porta ad esasperare le posizioni contrapposte, rischiando spesso di essere controproducente. I comizi urlati, soprattutto in televisione, dovrebbero aver fatto il loro tempo per lasciare posto ad argomentazioni e proposte concrete. Ma queste, evidentemente, difettano. Non resta che augurarsi un rapido passaggio dell’onda di piena di questa alluvione di parole e di luoghi comuni, per ritornare a tessere un dialogo costruttivo, senza del quale si potrà solo regredire nella convivenza sociale.

 L’ascolto reciproco

«Sono una vostra assidua lettrice e vorrei ringraziare del fondo sul n. 7 “Ascoltiamoci per favore”. Leggendolo mi sono resa conto di quante volte io abbia liquidato, come aria fritta argomentazioni su cui non ero d’accordo, non rendendomi conto che in questo modo perdevo l’occasione di arricchirmi con la conoscenza dell’altro. Quanto detto da Chiara mi ha fatto capire che l’andare contro corrente passa anche da questi semplici modi di vita. L’ho letto ad altre amiche e anche loro sono state colpite; questa è un’ulteriore dimostrazione di quanto sia importante il vostro lavoro per creare una nuova cultura che porti avanti la fratellanza».

Liliana – Verona

 Ancora su Corrado Augias

«Vorrei ritornare sulla puntualizzazione fatta da alcuni lettori nella rubrica “Riparliamone” sul numero n. 7/2009 inerente l’articolo di Mario Dal Bello dal titolo “Delusione Augias”. Ritengo che l’articolo sia stato una disamina corretta ed equilibrata e per nulla irrispettosa, sul libro di Augias.

«Infatti penso che Augias, da anni, utilizzando la credibilità che gli viene dalla sua pluriennale presenza nel piccolo schermo, stia facendo una operazione “pseudo-cultural-scientifica” con la quale vuole “letteralmente smontare” la figura di Gesù quale figlio di Dio. E, per chi lo segue, attua questa operazione sia attraverso il suo libro, sia attraverso le sue trasmissioni tv.

«A mio modesto avviso accogliere, senza esercitare una critica e fare chiarezza, le posizioni tendenziose e senza alcun fondamento teologico e scientifico di Augias significa indurre tanti cristiani semplici, privi di strumenti e conoscenze culturali e dottrinali idonee, in errori e confusioni che li potrebbero allontanare dalla fede (ricordiamoci l’operazione del Codice da Vinci e l’imminente Angeli e Demoni).

Roberto Grieco –Casavatore (NA)

 

 

«Voglio esprimere anch’io un punto di vista sul sapiente Augias. Apprezzo il vostro coraggio nel pubblicare certe lettere. Nel contempo mi prende un senso di angoscia nei confronti di coloro che difendono tali imbonitori. Già l’articolo pubblicato in proposito da Dal Bello è stato esauriente e tenero nei confronti del personaggio definito l’uomo dalla verità in tasca.

«Una breve battuta su voi che siete così accoglienti, pronti a dialogare con tutti, ad aiutare… Non confondiamo bontà con stupidità».

Lorenzo Pellarin – Cargnacco (Ud)

 

 

«Nel n. 7 della rivista abbiamo letto due lettere inviate al direttore dalle quali emerge il disagio verso una sorta di “giudizio” espresso negli articoli di due giornalisti nei confronti di Corrado Augias.

«A noi sembra che i due lettori abbiano analizzato le frasi, a cui fanno riferimento, avulse dal contesto degli articoli che, con rispetto, sottolineano la verità e insieme la faziosità, incontestabile, del noto scrittore.

«Spesso, leggendo i suoi articoli o ascoltandolo alla televisione, Corrado Augias ci dà  l’impressione che si ritenga il depositario della verità e ce ne dispiace perché riteniamo che possegga capacità di ricerca oltre che un grande talento di comunicatore».

Maura e amiche – Genova

 

Diverse lettere hanno sottolineato il pensiero di molti lettori su quanto è stato detto a proposito di Corrado Augias. Non vorremmo montare un caso, non è certo nel nostro stile. Vorremmo solo tenere conto del parere di tutti, anche se discordante. Il nostro l’abbiamo già espresso.

 La Via Crucis di Sedini

«Ho apprezzato molto l’ampio servizio dedicato alla Via Crucis realizzata dall’amico Vittorio Sedini, pubblicato sul n. 7 di Città nuova. Certamente interesserà ai lettori sapere che l’editrice Monti ha pubblicato il libretto Via Crucis con testi di don Primo Mazzolari e le opere appunto di Sedini. Libretto, tra l’altro diffuso tramite la rete Città Nuova, dal quale sono state tratte le citazioni dell’articolo di Domenico Montalto e di Pierangelo Sequeri. Segnalazione, questa, che ritengo sarà gradita anche alla Fondazione Don Primo Mazzolari di Bozzolo che ha autorizzato la pubblicazione dello stesso libretto».

Sergio Slavazza

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