Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Attualità

La “missione politica” del papa in Colombia

di Lucia Capuzzi

- Fonte: Città Nuova

Francesco attraversa l’Atlantico per recarsi in un solo Paese. Un viaggio anomalo, spiegato dalla sua volontà di dare un sostegno forte all’accordo di pace siglato tra governo e Farc. L’articolo completo sulla rivista Città Nuova di agosto

L’accordo di pace raggiunto tra governo e Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia) dopo 4 anni di negoziati e 52 di conflitto civile è stato un traguardo “storico”, raggiunto anche grazie al sostegno ­– come ammesso dagli stessi protagonisti – di papa Francesco, che si è speso in prima persona per favorire il processo.

L’appello all’Avana, sede del colloquio, il 20 settembre 2015, ha fatto restare i negoziatori incollati al tavolo, nell’ora di massima frizione. Bergoglio si era sentito tanto coinvolto, da promettere un viaggio in Colombia quando la pace fosse “blindata”. Il momento è arrivato.

Negoziatori, governo, Farc, Parlamento hanno fatto la loro parte. Ora la “palla” passa alla società civile. Solo quest’ultima può trasformare la “pace d’inchiostro” in storia di tutti i giorni. È questa la battaglia più difficile. E la Colombia deve combatterla a guerra finita. Il papa lo sa. Per questo ha deciso di andare nello Stato colombiano proprio adesso, in un viaggio iniziato il 6 settembre, che si concluderà l’11.

Un viaggio anomalo. Non solo perché Francesco attraversa l’Atlantico per recarsi in un solo Paese. Bensì perché il pellegrinaggio ha un chiaro contenuto “politico”. Inteso, però, non come sostegno a una parte contro l’altra. Bensì nel significato evangelico, proprio del linguaggio bergogliano, di arte di costruire ponti, di considerare il tutto superiore alla parte come l’unità al conflitto.

In sintesi, per il pontefice, la politica è la forza di “fare il primo passo” – come recita il motto del viaggio – incontro all’ex nemico. Francesco non può obbligare i colombiani a tale gesto. Può, però, stare loro vicino, sostenerli, rafforzarli in questo momento cruciale della storia. È questo il compito del cristiano, sale della terra e luce del mondo.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876