La lunga estate del jazz

Non è facile, di questi tempi. Già vender dischi era un’impresa titanica, adesso anche organizzare concerti, festival ed eventi musicali sta diventando terribilmente complicato. È che mancano i fondi, tanto per cambiare: gli assessorati sono alla canna del gas, e quando il denaro scarseggia la prima vittima è la cultura, anche quella più vicina allo spettacolo che all’arte. Cartelloni estivi ridotti all’osso dunque, specie laddove i contributi degli sponsor (spesso in crisi pure loro…) non consentono, se non per qualche eccezione, di star dietro ai cachet iperbolici delle star del poprock. Epperò la voglia di live è sempre altissima; lo certificano i recenti pienoni di Vasco, e il successo immutabile del Boss Springsteen, dei Rem, dei Radiohead… Il problema è che i prezzi hanno ormai raggiunto livelli astronomici difficilmente compatibili con le finanze del grande pubblico… E allora? E allora ecco che il jazz – che ha prezzi mediamente assai inferiori – torna appetibile, soprattutto d’estate, e su piazze generalmente tagliate fuori dai grandi tour. Cartelloni di gran classe a prezzi abbordabili: quella appena iniziata potrebbe essere anche l’estate del jazz (e dintorni), e fors’anche più di quella dei Festivalbar, dei concertoni rock, e dei tormentoni da ombrellone. Gli appuntamenti storici, Umbria Jazz e il Montreux Jazz Festival, promettono anche quest’anno cast degni di un’olimpiade della musica. A Perugia s’attendono tra gli altri Caetano Veloso e Pat Metheny, mentre il festival svizzero proporrà miti come Quincy Jones, Paul Simon, Joan Baez, e Gilberto Gil. Tante belle sorprese anche da festival solo apparentemente minori. Qualche appuntamento, pescato qua e là: a Fiesole a fine giugno l’accoppiata brasiliana Milton Nascimento e il Jobim Trio; al Percfest di Laigueglia l’occasione per vedere in azione il grande Kenny Barron e i nostri Doctor 3. L’Udin&Jazz (dal 28 giugno al 18 luglio) offrirà tra gli altri Cassandra Wilson, Pharoah Sanders in quartetto ed Archie Shepp. Straordinario anche il cartellone del festival itinerante Veneto Jazz, che quest’anno ospiterà stelle internazionali del calibro di Bobby McFerrin, Incognito, Gilberto Gil ed Herbie Hancock, oltre al nostro Stefano Bollani. Big in scena anche a Pescara (tra i tanti l’immenso e scorbutico Keith Jarrett e Gary Burton), e a Fano, con i Yellowjackets, Mike Stern e Joe Lovano; mentre per chi ama accoppiare grande musica e splendori naturali, imperdibili saranno anche quest’anno gli appuntamenti alla rassegna Time in Jazz di Berchidda diretta da Paolo Fresu (tra gli ospiti di questa edizione Uri Caine e Don Byron), e le proposte musicalteatrali di Roccella Jonica, con l’accoppiata Bollani-Rava e Steve Coleman. Tanta roba buona insomma, in attesa dei grandi ritorni discografici d’autunno. CD Novità Incognito Tales from the beach (Edel) In attesa di rivederli in azione dal vivo un disco di pop-fusion alla loro maniera. Per orecchie raffinate, ma che non vogliono rinunciare alle estroversioni del poprock e al miele del soul. Camille Music Hole (Virgin) La francesina accoppia una vocalità sperimentale alla Diamanda Galas, a squarci minimalisti à la Björk. Un disco fascinoso e a tratti impervio già giudicato un capolavoro dai colleghi d’oltralpe. Gavin De Graw Gavin De Graw (Sony-Bmg) Il trentunenne song-writer new-yorkese è ormai una solida realtà del nuovo cantautorato statunitense. Rispetto al million-seller Chariot una decisa virata verso il rock.

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