Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

In profondità > Spiritualità

La luce o le tenebre

di Costanzo Donegana

- Fonte: Città Nuova

Il culmine dell’amore del Padre. Il dono senza condizioni. La croce che dice solo amore.

Cimabue_S_Croce

Se leggiamo la Parola di Dio solo con la testa, non ne cogliamo tutta la ricchezza. Occorre mettere in attività tutto il nostro essere, anche i sensi. Nel nostro caso specifico, gli occhi. Giovanni (3, 14-21) ci mette davanti quattro immagini, a coppie: il serpente innalzato nel deserto e Gesù innalzato sulla croce (e nella risurrezione); la luce e le tenebre.
 
Le prime due immagini sono il segno del culmine dell’amore del Padre, che ci ha fatto dono del Figlio, perché abbiamo la vita eterna, cioè l’inserimento nel loro rapporto. Il Dono è senza condizioni, nella fiducia gratuita, a occhi chiusi: «Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (3,17). La croce dice solo amore. Chi arriva alla porta dell’inferno vi trova Cristo disteso – con le piaghe – che lo sfida: «Se vuoi entrare, devi passare sopra di me».
 
Chi entra, si condanna ostinatamente da sé. Fugge la luce e si immerge nelle tenebre. La luce può solo illuminare, rivela gli esseri nella loro verità. Davanti ad essa – la Luce che “è venuta nel mondo” – gli uomini si dividono in due categorie: chi l’accetta – chi “fa la verità” – “viene alla luce”, si trasfigura. Ricordiamo la bellissima immagine del libro della Sapienza, che descrive i giusti «come scintille nella stoppia correranno qua e là» (3,7).
 
Al contrario, «chi fa il male, odia la luce e non viene alla luce» (Gv 3,20). Il quadro dipinto da Giovanni non ammette mezzi toni o sfumature, è drammatico.
 
Eppure Gesù continua ad amare chi lo odia, fino alla porta dell’inferno. 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876