La lotta del “patriarca verde”

L’azione forte e costante di Bartolomeo per la difesa del pianeta e del futuro dell’umanità, due facce della stessa medaglia. Questo è il momento decisivo. Il terzo “summit di Halki”, a Istanbul, riunisce esponenti di scuole e seminari teologici ortodossi da tutto il mondo

Gli antichi greci avevano due parole per parlare del tempo, krónos e kairós. Il primo per esprimere il suo scorrere cronologico, mentre il secondo, kairós, potrebbe essere tradotto come il tempo opportuno, il momento propizio e adatto per una data circostanza, ma anche per esprimere un particolare momento in cui l’eterno sembra entrare nel tempo. Il patriarca ecumenico Bartolomeo riprende questa immagine così forte per parlarci del futuro del nostro pianeta di fronte alla sfida globale dei cambiamenti climatici. Egli afferma con forza che «oggi è il momento decisivo (kairós) nella storia dell’umanità in cui possiamo davvero fare la differenza».

Il patriarcato ecumenico di Costantinopoli da tre decenni ormai è in prima linea nel promuovere la difesa del nostro pianeta e del futuro dell’umanità di fronte alla crisi ecologica. Dall’1 al 3 giugno scorso sua santità Bartolomeo ha ospitato ad Istanbul il terzo Summit di Halki, radunando esponenti di scuole e seminari teologici ortodossi di tutto il mondo. 50 delegati da oltre 40 istituzioni si sono confrontati per tre giorni sul tema della formazione teologica in rapporto alla coscienza ecologica attraverso il contributo di ambientalisti e teologi ortodossi, cattolici e protestanti.

Il summit di Halki di quest’anno si colloca all’interno di una lunga serie di iniziative promosse da Bartolomeo, noto ormai come the green Patriarch (il patriarca verde), volte non solo a sensibilizzare verso una maggiore coscienza ambientale, ma soprattutto a riscoprire le radici teologiche che dovrebbe animare il nostro rapporto con il resto della creazione.

Un’azione ecologica insomma che metta al centro le relazioni tra Dio, l’uomo e la creazione e che sia informata dalla sapienza. La crisi ecologica che stiamo attraversando è forse una delle questioni più centrali del nostro tempo. Ad essa sono legati enormi problemi sociali e politici che esigono una risposta urgente da parte dei singoli e delle istituzioni. Siccità e povertà, migrazioni di massa ed erezione di nuovi muri ci dicono chiaramente che il grido dei poveri è legato al grido della terra (LS 49).

Dal simposio di Halki, piccola incantevole isola appena fuori Istanbul, arriva un messaggio forte e rivoluzionario: la protezione dell’ambiente e del futuro dell’umanità sono due facce della stessa medaglia a cui la scienza e la tecnologia non possono rispondere da sole. Occorre una presa di responsabilità morale forte di ciascuno oggi. Questo è il momento opportuno, adesso è il kairós, il momento di agire.

Per maggiori informazioni http://www.halkisummit.com/

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