La Giornata mondiale della gioventù comincia ora

Dopo i momenti intensi trascorsi a Cracovia con il papa, i giovani sono chiamati a portare a casa il bagaglio delle esperienze fatte per renderle concrete nella loro vita. Il prossimo appuntamento sarà a Panama nel 2019
Gmg di Cracovia

«Mettetevi in gioco». È l’invito che papa Francesco ha fatto ai giovani della Giornata mondiale della gioventù. Lo ha fatto alla messa finale del 31 luglio, davanti a quel milione e mezzo che hanno riempito Campus Misericordiae per due giorni, desiderosi di incontrare Cristo. E tutto, ha detto don Grzegorz Suchodolski, segretario generale della Giornata mondiale della gioventù, è fatto per esaltare un concetto, primario: «Far comprendere che la sola risposta è Cristo».

 

I giovani lo hanno capito. C'era un'atmosfera festosa il giovedì, all'ccoglienza. Ma poi, il venerdì sera, per la Via Crucis, c’è stata come una consegna del silenzio. I giovani sono arrivati a Reymonta, la lunga strada che circonda il Parco di Blonia, quasi in silenzio. In molti si sono messi in fila per la confessione. È stata una giornata di riflessione.

 

La Via Crucis è stata suggestiva, lunga, intensa: i giovani santi modello proclamati a gran voce dai ragazzi sul palco, le 14 opere di misericordia rappresentate da altrettante piante che poi verranno portate nei due centri che la Caritas ha inaugurato per l’occasione, le stazioni vissute in silenzio. «La via della croce è lo stile di Dio», ha detto ai giovani papa Francesco. E ha sottolineato: «Oggi l’umanità ha bisogno di uomini e di donne, e in modo particolare di giovani come voi, che non vogliono vivere la propria vita "a metà", giovani pronti a spendere la vita nel servizio gratuito ai fratelli più poveri e più deboli, a imitazione di Cristo, che ha donato tutto sé stesso per la nostra salvezza».

 

Sabato, papa Francesco ha celebrato messa per preti e religiosi (ne sono arrivati 7 mila, ma in tutta la Polonia sono 50 mila) al santuario dedicato a Giovanni Paolo II, costruito proprio lì dove il papa polacco andava in fabbrica durante la guerra, percorrendo 15 chilometri a piedi. Dall’altra parte della collina, il Santuario della Divina Misericordia. Papa Francesco ha visitato anche quello. E ha scritto sul libro degli ospiti: «Misericordia io voglio e non sacrifici».

 

C’è stato appena il tempo del tradizionale pranzo con 13 volontari della Gmg – «Testimoniate con l’esempio», ha detto loro il papa – e quasi subito è arrivato il momento della veglia. Lo scenario è cambiato, non più nel centro di Cracovia, ma a Brznegi, fuori la città, verso Wielicka, in una zona depressa dove la Caritas ha costruito una Casa del Pane e un ospizio, casa di riabilitazione per anziani, dove qualcuno mormora che si ritirerà anche il cardinale Dziwsiz, arcivescovo di Cracovia e storico segretario di Giovanni Paolo II.

 

Il papa ha chiesto ai giovani di «lasciare un'impronta nella storia». «Non ci metteremo a gridare contro qualcuno – ha esortato il papa –, non ci metteremo a litigare, non vogliamo distruggere. Noi non vogliamo vincere l’odio con più odio, vincere la violenza con più violenza, vincere il terrore con più terrore. E la nostra risposta a questo mondo in guerra ha un nome: si chiama fraternità, si chiama fratellanza, si chiama comunione, si chiama famiglia. Festeggiamo il fatto che veniamo da culture diverse e ci uniamo per pregare».

 

E la preghiera è arrivata con l’Adorazione eucaristica, che ha concluso la veglia. È stata una notte di adorazione, anche di scomodità. È stata una notte di preparazione alla messa, tra l’inno del Giubileo della misericordia e i canti del raduno di giovani di Lednica, che si tiene dal 1997 ed è superato in grandezza solo dalle Gmg. I ragazzi hanno cantato Tak, tak panje (Sì, sì, Signore), e papa Francesco li ha esortati a essere protagonisti della storia. «Dio – ha ricordato il papa – è fedele nell’amarci, persino ostinato. Ci aiuterà pensare che ci ama più di quanto noi amiamo noi stessi, che crede in noi più di quanto noi crediamo in noi stessi, che fa sempre il tifo per noi come il più irriducibile dei tifosi».

 

La prossima Giornata mondiale della gioventù sarà a Panama nel 2019. Questa Gmg di Cracovia comincia invece ora, per tutti i giovani chiamati a portare a casa il bagaglio delle esperienze di questi giorni e renderle concrete nella loro vita.

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