La gioiosa fatica di capirsi

«Sto leggendo il tuo libro “Passo dopo passo” e mi ha colpito il fatto che è meglio piegarsi ma non spezzare nel rapporto con gli altri. Mi pare una scelta frustrante e triste che farà vincere il mondo dei più furbi. Io non sono capace ma vorrei riuscire ad impormi e cambiare le cose».  Andrea - Venezia
Giovani
Sono felice che tu voglia cambiare le cose e sono sicuro, anche se affermi il contrario, che puoi avere la capacità di farlo; ma forse occorre che tu riesca a chiarirti il come. Dici che ti piacerebbe avere la forza di importi su altri che si impongono su di te e che in situazioni di crisi non sei d’accordo di piegarti. Se per piegarsi si intende scappare o lasciare vincere chi è apparentemente più forte, sono d’accordo con te; ma se piegarsi vuol dire essere così forti da riuscire a non causare una rottura poi difficilmente sanabile, credo che occorra provare.

La logica del più forte, lo vediamo ogni giorno nel mondo, non risolve le crisi e ne produce di più grosse. Le persone, infatti, sono fatte per amare ed essere in relazione. Non riuscire a vivere così, anche se in un momento ti sembra di essere “vincente”, produce poi insoddisfazione.

Capire il pensiero dell’altro e far capire il nostro agli altri è faticoso: richiede tempo, sforzo, passaggi dolorosi. Però, quando riusciamo, porta in tutti una grande gioia. Come la canna che, sbatacchiata dal vento soffre un po’ ma se riesce a non spezzarsi, quando torna il sole, troneggia sulle altre, così la persona che sceglie la non facile strada di cercare di amare il prossimo anche quando è difficile, fa fatica, ma la gioia che prova è ben più grande.

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