La felicita’ non costa niente

Articolo

Con questo suo ultimo film, “dominato dal sogno e dalla vaghezza”, Mimmo Calopresti compie una riflessione personale sulla felicità. Dimostra coraggio non solo nell’affrontare un tema così intimo, ma anche nei modi scelti per raccontarlo. Prima di tutto assume egli stesso il ruolo del protagonista, per esprimere con il proprio viso e la propria voce le incertezze dell’impegnativa ricerca. Compone, inoltre, una sceneggiatura lontana dagli schemi ad effetto dei film di successo, ma adatta a comunicare l’idea del disagio esistenziale di un cammino in discesa, doloroso ma non disperato. Voci narranti diverse si intrecciano per ricostruire la sua storia, mentre lui è su un lettino operatorio in gravi condizione di salute. Architetto di successo e normalmente sposato, ma insoddisfatto della propria vita, cerca altre esperienze e si separa dalla moglie, attirandosi l’incomprensione degli amici. Cade in una solitudine tormentosa, che avverte come “un silenzio totale che sta fuori e dentro di lui”, da cui non riesce a sottrarlo neppure la passeggera relazione con una ragazza, smarrita quanto lui (Francesca Neri). Egli, anche se non si sente un vero credente, si aspetta l’aiuto di Dio. L’otterrà non come sperava, ma in modo da essere indotto a cogliere il valore della semplicità del suo operaio (interpretato dal cantante Peppe Servillo), che lo incoraggia, dicendogli che “in fondo c’è la soluzione di tutto”. Al fondo del suo percorso egli arriva poco dopo, per una via di perdita progressiva e di semplificazione. Sotto forma di sogno, o di apparizione, si fa strada in lui l’idea dell’esistenza del paradiso dopo la morte, dove vede realizzate le proprie aspirazioni culturali e rapporti autentici. Nella scena conclusiva, la luce calda della sera e la bellezza di Roma vista dall’alto della terrazza, dove egli sta con i bambini e con il suo in festa, sono un tutt’uno con la felicità, che egli alfine scopre in sé, legata alle piccole cose. Regia di Mimmo Calopresti; con Mimmo Calopresti, Francesca Neri, Peppe Servillo, Valeria Bruni Tedesci.

I più letti della settimana

Una Rosa Bianca per David Sassoli

Addio a David Sassoli

La privatizzazione delle coscienze

Aung San Suu Kyi condannata

Come vivere a lungo con successo?

Simple Share Buttons