La coscienza e il potere

24 marzo: Giornata dei missionari martiri e dal 2011 Giornata Onu della verità sui diritti umani.
Romero e i martiri

I gesti ufficiali hanno, di solito, movenze imbarazzate. In questa foto vediamo il presidente degli Stati Uniti che ha appena acceso un cero nei sotterranei della cattedrale di San Salvador, il piccolo Stato centramericano, dove il 23 marzo 1980 si era levato, deciso, un appello: «Nessun soldato è tenuto ad obbedire a un ordine che va contro la legge di Dio. In nome di questo popolo sofferente vi supplico, vi prego, vi ordino, in nome di Dio, cessi la repressione!».

Erano parole pronunciate dopo la lettura di un lungo elenco di nomi che, ogni giorno, veniva effettuata dal vescovo Oscar Romero per non scordare nessuna delle persone scomparse sotto la persecuzione di un regime dittatoriale. Di là a poco, il 24 marzo, quel vescovo troverà la morte sull’altare così come, in modi diversi, tanti altri cristiani anonimi.

Il conflitto tra la coscienza e la ragion di Stato porta talvolta a giustificare o tollerare l’ingiustificabile. Rimane la possibilità della testimonianza inerme, che accetta anche l’incomprensione e la solitudine ma permette di restare umani e riscoprire le ragioni della convivenza. Per saper leggere, senza censure, la storia recente e affrontare le responsabilità del tempo attuale. 

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