La conoscenza proibita dell’Occidente -II.

Concludendo la brevissima indagine del mondo occidentale visto dall'angolatura del suo rigetto del dolore, di qualsiasi dolore, che cosa possiamo dire? Oggi «manca un'esperienza del dolore che, al di là del tel'rore, del rifiuto e della rimozione, si faccia storia, con la stessa dignità che la storia della gioia imprime nella memoria nei suoi rari momenti autentici [ ...]. Manca un'esperienza sociale non-egoistica del dolore (anche la disperazione non è priva di egoismo); manca il dolore vissuto cosi intensamente, con tale irriducibile autenticità da trasformarsi nell'amore [ ... ] ».

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