La città dell’uomo

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Il 17 aprile 2005 è il giorno della grande festa delle famiglie – il Familyfest – nella piazza del Campidoglio, a Roma, in collegamento satellitare con centinaia di altre nelle città di tutto il mondo: un momento prezioso per la vita della famiglia. Chiara gioisce per questa riuscita manifestazione, ma subito sente l’esigenza di un ulteriore passo: Il prossimo evento – dice – sarà per la città. Sarà il momento in cui si potrà mostrare quanto l’ideale dell’unità abbia inciso a livello civile nei più vari contesti sociali, quanto ha fermentato evangelicamente le comunità delle più diverse culture. La città. Quanto l’ha avuta in animo, da sempre! Negli ultimi suoi anni è passata per le più importanti città del mondo – da Roma a Buenos Aires, da San Paolo a Londra, da Firenze a Strasburgo, da Tokyo a Manila, da Nairobi a Bangkok – ricevendo lauree e onorificenze, ma soprattutto cittadinanze onorarie che le hanno dato l’occasione per far emergere dalla storia di ognuna il suo particolare profilo, la propria vocazione nel contesto della società in cammino. Ma l’amore per la città in Chiara viene da lontano. Da quando, giovinetta, nella notte fra il 13 e 14 maggio del 1944, dopo uno dei tragici bombardamenti di Trento, lascia che la sua famiglia si allontani per cercare rifugio sulla montagna, mentre lei sceglie di tornare nella città devastata dalle bombe. Con questo gesto compie la scelta dell’umanità sofferente di cui la città disastrata è un brano e un simbolo. E in questa sua Trento piagata inizia, con le sue compagne, un cammino spirituale originalissimo e nel contempo un’azione sociale capace di generare in breve tempo una comunità. Una comunità frutto di una spiritualità di comunione, dove circola l’amore, dove si respira fraternità ed uguaglianza. In Chiara, quindi, sin dagli inizi la dimensione spirituale non è mai disgiunta dalla dimensione sociale, il Vangelo non è mai disincarnato. Quando nel 1983 Chiara presenta a Giovanni Paolo II il Palaeur di Roma gremito dai rappresentanti di tanti Paesi del mondo venuti a testimoniare i frutti dell’azione nel sociale dell’ideale dell’unità – quasi il ripetersi, in tante parti della Terra del miracolo della prima comunità di Trento – gli ha anche svelato il segreto di questa fioritura. Opera di persone che desiderano, in modo particolare, testimoniare con la propria vita al mondo che li circonda, ed evidenziare con la chiarezza dei fatti, la formidabile incidenza che il Vangelo ha anche sull’aspetto più terreno della vita, individuale e sociale: l’apporto cioè che la Parola di Dio, tradotta in pratica, è in grado di offrire alla costruzione delle città terrestre.

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