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Italia > Good News

La “Chiesa in uscita” che fa accoglienza

di Loreta Somma

- Fonte: Città Nuova

A Scafati, in provincia di Salerno, è nata “La Casa di Francesco”: una struttura che apre le sue porte ad extracomunitari, persone senza fissa dimora e bisognosi, fornendo alloggio, cibo e assistenza medica.

Hanno coinvolto un’intera città nelle loro iniziative solidali dando il via ad un percorso virtuoso che, a poco a poco, ha appassionato non solo i gruppi parrocchiali, ma tanti uomini e donne di buona volontà. I fedeli della parrocchia “San Francesco di Paola” di Scafati, popoloso comune della provincia di Salerno, hanno preso alla lettera l’invito di Papa Francesco ad essere “chiesa in uscita” e, da circa un anno e mezzo, hanno dato vita a “La Casa di Francesco”: una struttura per l’accoglienza di extracomunitari, poveri e senza fissa dimora, con mensa, posti letto, servizio docce, guardaroba, assistenza medica.

Dopo la tragedia dell’ottobre 2014 nel Canale di Sicilia, decidono di fare qualcosa di concreto per i fratelli più bisognosi. Iniziano, così, ad inventarsi le più varie attività per raccogliere soldi: spettacoli musicali e teatrali, vendita di lavoretti artigianali realizzati da giovani e ragazzi, sfilate di moda, con la sponsorizzazione di noti stilisti ed atelier. In Quaresima vendono pacchetti di riso per il pranzo di magro del venerdì, acquistati con entusiasmo da molti parrocchiani. Nel mese di marzo 2015 i giovani della parrocchia vincono l’annuale edizione di “I Feel Cud”, il concorso della Cei per la pubblicizzazione della possibilità di destinare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica italiana. Con i soldi del premio, uniti a tutti quelli già raccolti, si può dare il via al progetto di accoglienza: costruire nei locali sottostanti la chiesa un centro per accogliere senzatetto, nomadi, barboni che affollano la dinamica città, la cui economia è basata sulle numerose industrie alimentari e sul terziario.

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Ai gruppi del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), promotori dell’iniziativa assieme al parroco Don Giuseppe De Luca, si uniscono presto le altre associazioni presenti in parrocchia e danno il loro contributo tante realtà cittadine. Si organizzano raccolte di cibo presso i supermercati; molti negozianti, soprattutto macellerie e pescherie, donano materie prime per cucinare gustose pietanze, adulti e giovani si alternano per cucinare; tutti i pomeriggi è attiva una scuola d’italiano per stranieri, adulti e bambini, vengono donati vestiti, coperte, scarpe e biancheria. Grazie alla collaborazione con il Centro “Epimelea”, riescono a dare assistenza medica con visite specialistiche, analisi, esami diagnostici e radiologici, fornitura di medicinali. Un extracomunitario ha potuto sottoporsi con successo ad un’operazione all’anca, mentre altri due sono stati accompagnati ad una morte dignitosa, tra il cordoglio di tutta la comunità. Tra gioie e dolori, “La Casa di Francesco” va avanti, si moltiplicano e si diversificano le attività per raccogliere fondi, indispensabili per offrire un’accoglienza sempre più degna a uomini, donne e bambini provenienti da situazioni difficili, ma proiettati verso nel futuro migliore.

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