Kyoto Alziamo la voce

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¦ Più di ottocento responsabili religiosi, rappresentanti di tutte le maggiori tradizioni religiose del mondo, si sono incontrati a Kyoto, in Giappone, ad agosto, per l’ottava Assemblea mondiale della Conferenza mondiale delle religioni per la pace (Wcrp) per discutere sul tema: Affrontare la violenza e avanzare in una sicurezza condivisa. Nella dichiarazione finale, i partecipanti denunciano coloro che abusano delle religioni per raggiungere obbiettivi particolari, e invitano le comunità a parlare a voci alta, lavorando per combattere il cattivo uso della religione. Nello stesso tempo, la assemblea dei giovani Wcrp si è incontrata a Hiroshima, e ha deciso di potenziare i propri sforzi, aprendosi e stringendo nuovi rapporti con altri gruppi di giovani che mirano agli stessi obbiettivi. SCUOLA Dialogo e famiglia Il viceministro della Pubblica istruzione, Angela Bastico, ha dichiarato recentemente che la scuola può e deve diventare un luogo di dialogo in particolare con la madre e l’intera famiglia per favorire un processo di integrazione reale degli immigrati . Il ministro Fioroni da parte sua ha promesso più fondi per la formazione degli insegnanti e dei mediatori culturali per affrontare questa sfida. Quest’anno gli studenti con cittadinanza non italiana dovrebbero ammontare a più di 500 mila. ROMA Un nuovo strumento per il dialogo Doveva essere un incontro a carattere prettamente culturale, quello che si è svolto nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio di Roma per presentare Conoscersi e convivere, la nuova rivista interreligiosa promossa dal Comune della capitale. Ma, dopo le incomprensione suscitate dal discorso del papa a Ratisbona, la compresenza di esponenti religiosi cristiani, musulmani ed ebrei ha trasformato l’incontro in una prima prova concreta di dialogo sulla via della pace. Occasioni come queste, ha detto il sindaco di Roma Veltroni, servono ad indicare che nessun uomo può alzare la mano sull’altro in nome della religione. REAZIONI C’è chi cammina già Tra le reazione venute da tutto il mondo al discorso del papa a Ratisbona, negli Usa si è alzata anche la voce della direttrice dell’Alleanza degli scrittori musulmani, Pamela Taylor, che ha auspicato apiù sforzi seri di dialogo con i musulmani come fanno i vescovi cattolici statunitensi o i Focolari, un movimento impegnato nella corrente interreligiosa, che ha avuto molto successo nel mondo. Il suo articolo è apparso sul notiziario dell’Harvard Pluralism Project (www.pluralism.org). NORVEGIA Tutto quello che fate per i più piccoli A Karasjok, in Norvegia, nella sede del parlamento del popolo Sami (indigeni che vivono nei pressi del circolo polare artico), la presidente Aili Keskitalo ha sottolineato quanto le Chiese cristiane operino a livello locale, nazionale e internazionale a favore dei popoli indigeni presenti nel territorio norvegese e non solo. Una spinta ad aprire un dialogo forte e costruttivo anche all’interno delle popolazioni di paesi che apparentemente non hanno problemi di convivenza. In libreria Un viaggio in Africa È un diario di viaggio che la giornalista calabrese Melina Ciancia ci propone col suo bel volumetto Yaoundè (Città del Sole, euro 12,00, www.cittadelsoleedizioni. it), che sembra raccontare delle missioni dei Maristi o dell’ospedale dei focolarini a Fontem, ma che in realtà racconta di un dialogo continuo con una civiltà così distante da quella occidentale eppure mai e poi mai inferiore. Diversa, questo sì. È ricca l’Africa, sì – scrive -, è ricca d’amore e sa insegnare l’amore… l’ho appreso dai piccoli gesti, dalle preghiere, dai sorrisi sinceri. Scusate se è poco…

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