koinonía fa parte del gruppo di vocaboli che hanno la loro matrice in koinón che nella grecità profana viene adoperato per indicare i più diversi rapporti di comunione. Nell’Antico Testamento esso non è usato per indicare il rapporto con Dio. È nel Nuovo Testamento, invece, che il termine assume un contenuto nuovo anche se nei Vangeli non si ritrova mai ad indicare il rapporto fra Gesù e i discepoli. L’uso del vocabolo koinonía per indicare la relazione che lega i credenti in Cristo tra loro risale al periodo della comunità apostolica, quando essa venne a contatto con il mondo ellenistico, ove trovò questo vocabolo già diffuso sia a livello religioso sia a livello sociologico. Da quel momento prende inizio la nuova storia della parola koinonía che l’articolo esamina seguendo le singole citazioni neotestamentarie secondo l’ordine del corpus del Nuovo Testamento.
