Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Il biglietto del mattino

Kirchner, Clinton e Aliyev

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova

Le dinastie in politica si trasmettono ormai da marito a moglie. Un passo in avanti nella democrazia o un passo indietro verso una monarchia di fatto?

Non è una novità, gli esempi non mancano. Tra i più celebri, pensiamo alla telenovela dei Peron, dalla presidenza di Juan Domingo Perón alla successione della sua Isabelita.

Cristina Kirchner

Cristina Kirchner

Pensiamo, sempre in Argentina, alla vicenda di Néstor Carlos Kirchner e della moglie Cristina. Nelle Filippine c’è da notare il caso di Benigno Aquino, della moglie Corazon e del figlio loro Benigno III, presidente prima di Duterte.

Il caso Clinton è recente, anche se Hillary non ce l’ha fatta a sedersi nello studio ovale. Ora si viene a sapere che il presidente azero Ilham Aliyev, già erede del padre Heydar, ha nominato suo vice la moglie Mehriban, una 52enne appariscente e attivissima sulla scena nazionale e internazionale, ambasciatrice Unesco.

Non è una nuova forma di monarchia, ma poco ci manca.

Hillary Clinton foto Ap

Hillary Clinton foto Ap

Favorire i parenti nella successione alle proprie cariche elettive è al limite della garanzia di uguaglianza di cui tutti gli elettori dovrebbero godere nelle elezioni democratiche, anche l’uguaglianza nelle possibilità di essere eletti. Le possibilità di influenzare l’elettorato sono grandi, sia politicamente che mediaticamente per chi già è al potere.

Il caso dell’Azerbaigian è emblematico non solo nelle modalità di transizione, ma anche nella gestione del potere nelle repubbliche ex-sovietiche. Pensiamo al Turkmenistan, all’Uzbekistan, al Kazakistan… I presidenti, o i figli dei presidenti, erano comunisti che avevano avuto la prontezza di cambiare il partito che dirigevano da comunista a post-comunista, spesso nello spazio di una notte, avviando di fatto dinastie familiari che ancora reggono questi Paesi. Tiziano Terzani ha raccontato tutto ciò nel suo emblematico Buonanotte signor Lenin. Ora la bella Mehriban prosegue la dinastia Aliyev. Se già le dinastie in Paesi di lunga democrazia debbono essere guardate con attenzione, se non con sospetto, figuriamoci nell’Asia centrale! Ma talvolta in questi Paesi è meglio una monarchia o una presidenza illuminata che fittizie tornate elettorali.

 

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876