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Italia > Politica

Jo Cox, o degli eccessi del manicheismo

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova


L'assassinio della donna politica britannica che sosteneva la permanenza del suo Paese nell'Unione europea è segno della salute incerta della tolleranza.

Jo Cox

La terribile morte di Jo Cox, la giovane e attiva deputata britannica laburista, cioè di sinistra, che faceva campagna attiva contro la Brexit, lascia esterrefatti e obbliga a riflessioni caute e non emotive. Quando il sangue viene d'improvviso a tingere della sua vischiosa presenza un agone particolare, quel mondo deve fermarsi e riflettere. La sospensione della campagna elettorale, se ce ne fosse ancora bisogno, dimostra come la democrazia inglese sia la più vecchia (e forse la più matura) al mondo.
 

In particolare viene da chiedersi se nelle nostre democrazie non vi sia ormai, anche per l'influsso potente dei mass media, un eccesso di virulenza manichea nell'attribuire a un campo tutte le virtù enumerabili e al campo nemico tutti i vizi possibili. La campagna pro o contro l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea certamente ha rinfocolato gli animi dei sudditi di sua maestà in un "pro o contro" cui da tempo non si assisteva. Più ancora del referendum, per l'uscita eventuale della Scozia dal sodalizio delle isole britanniche.
 

Diminuisce, cioè, quella virtù chiamata tolleranza («il rispettare le convinzioni, specifiche politiche e religiose, altrui, anche se diverse dalle proprie», recita la Treccani) che permette di fare una scelta di campo senza tuttavia demonizzare l'avversario, anzi, cercando di capirne le ragioni per poterle confutare razionalmente. È una virtù che viene considerata utile e necessaria soprattutto al di fuori dei propri confini, ma che all'interno diventa quasi inutile nell'opinione di tanti.
 

Jo Cox se n'è andata. Il suo sguardo limpido e intelligente non può che rimanere piantato nel nostro cuore. Anche senza dover per forza scegliere il suo campo, colpisce la sua volontà di dar voce ai più deboli, ai poveri, agli immigrati. Il suo amore per l'Africa dovrebbe interrogarci. Per capire che il diverso-da-sé non è il demonio, ma una via a una vita sociale più completa. Non so come andrà il referendum sulla Brexit. Ci si adatterà al risultato. Ma Jo Cox rimarrà un esempio di tolleranza da imitare.

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