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In profondità > Focolari

Jesús Morán Cepedano copresidente dei Focolari

di Sara Fornaro

- Fonte: Città Nuova

Sara Fornaro


L'assemblea del Movimento ha scelto un focolarino sacerdote spagnolo, un filosofo di 57 anni, per affiancare Maria Voce nella guida del Movimento

Jesús Morán Cepedano e Maria Emmaus Voce.jpg
Jesús Morán Cepedano è il nuovo copresidente dei Focolari. Il suo nome è stato indicato dall’Assemblea generale del Movimento, in corso a Castel Gandolfo dal primo settembre. Nei prossimi sei anni, dunque, il successore di Giancarlo Faletti accompagnerà Maria "Emmaus" Voce nella guida del Movimento. Insieme a loro ci saranno i consiglieri: 15 uomini e 15 donne, diversi tra loro per età, cultura, provenienza geografica, estrazione sociale, scelti dall’Assemblea. Assieme condurranno il futuro dei Focolari per i prossimi sei anni.

 

Jesús Morán, spagnolo, sacerdote, 57 anni, è un filosofo, da lungo tempo nel Movimento, con una particolare conoscenza di Cile e Messico, dove è stato a lungo responsabile delle locali comunità. Dopo essere stato scelto, il 13 settembre scorso, nel suo saluto all’assemblea ha  commentato con una certa vena umoristica a corredo di una profonda dimensione spirituale a lui consona: «Accetto. Ciò che mi fa male è mio». Ha poi aggiunto, ancora scherzando: «Qualcuno mi ha chiesto se stanotte avevo dormito: ho detto che ho dormito molto bene, ma probabilmente non dormirò bene questa notte, perché il Real Madrid gioca con l’Atletico Madrid, ho paura che perda!» (per la cronaca, il Real Madrid in effetti ha poi perso 2 a 1).

«Mi fido dell’attenzione e della fiducia della presidente – ha aggiunto Morán – dell’unità vostra e della misericordia di Dio».  

 

La presidente Maria Voce lo ha poi ringraziato per aver accettato, spiegando che il co-presidente, «è il primo anello della catena che costituisce il movimento; di quel sostegno universale che è dato alla Presidenza, il primo punto di congiunzione. Come Chiara Lubich aveva detto al primo copresidente, Pasquale Foresi, nei primi anni Cinquanta: vuoi condividere con me la responsabilità del Movimento?».

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