Jeffrey Tate

Roma, Accademia Filarmonica Romana. Orchestra della Toscana. Raffinatissimo, il direttore inglese, ha offerto lo Stravinsky del balletto Apollon Musagète e la Sinfonia n. 5 di Beethoven. Un concerto bellissimo, pieno di gioia. Tate dirige con gesto parco, concerta con attenzione ai dettagli, rende meno scolastico il neoclassico Stravinsky facendo cantare gli archi, ci fa sentire i diminuendo e i crescendo delicati in Beethoven, spazza via la retorica senza asciugare il suono, così che la sinfonia vive con legni belli e duttili, archi sincronici, tempi slanciati. Tate insomma fa sentire che la musica è una gran bella cosa, se fatta con studio e amore, e che il complesso toscano, così appassionato e colto, è un gioiello da conoscere sempre meglio. Peccato che il concerto di chiusura della stagione, non abbia visto la sala strapiena, come avrebbe meritato e come meriterebbe l’Accademia che offre programmi di rara finezza. Ci potrebbe pensare il sindaco Veltroni, o chi per lui, a valorizzare ancor più la Filarmonica? AL VIA I FESTIVAL 85° Festival Areniano, Verona. Nabucco, Aida, Bohème, Barbiere e Traviata le opere in programma. Direttori Daniel Oren, Lu Jia, Claudio Scimone, Julian Kovatchev, registi Graham Vick, William Orlandi, Giampiero Solari, Hugo de Ana in un Barbiere rispettoso della musica. Novità: la Iª edizione di Verona contemporanea con lavori di Maderna, Donatoni, ed altri ideata da Giorgio Battistelli. dal 22/6 al 1/9. www.arena.it 18° Ravenna Festival, Ravenna. Ruota attorno all’opera video Pietra di Diaspro, di Adriano Guarnieri. Nel cartellone, opera (La Valkiria), concerti (Muti, Baremboim…), cantanti (Paolo Conte), danza (il duo Ferri-Bolle, Cortès, Misha van Hoecke ecc.), dal 1/6 al 22/7. www.ravennafestival.org

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