Interpretare e comprendere. Attualità ermeneutica di san Tommaso -III.

Ermeneutica e ontologia della parola
Il commento al Trattato sulla Interpretazione di Aristotele da parte di san Tommaso può fare cogliere la straordinaria modernità del pensiero del grande teologo. Non solo egli ha molto da dire ai pensatori d’oggi ma, come intendiamo qui evidenziare, può aiutarli ad uscire da vicoli ciechi, quei «sentieri senza sbocchi» nei quali si dibatte la cultura contemporanea in tanti suoi aspetti. San Tommaso sembra sollecitare, per quanto riguarda le domande della nostra concreta situazione culturale, la ripresa del corretto metodo dell’interpretare finalizzato al comprendere, all’intelligere, ossia la fondazione di una ermeneutica filosofica che sia soprattutto – oltre che metodica generale delle scienze dello spirito – in esausta avventura della coscienza nella comprensione della infinita ricchezza dell’esistenziale verità dell’essere, che sempre traluce nelle parole dell’Altro da noi accolte: una ermeneutica aperta alla metafisica dell’essere e dell’interiorità insieme.

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