Intercultura: Passione per le radici comuni

Coinvolti in una serie di seminari organizzati da Margarita Paulini, vice-direttrice della rivista geopolitica Limes, un gruppo di giovani liceali ha scoperto la passione del dialogo interculturale e si è trasformato in una vera redazione giornalistica. La ricerca è volta soprattutto alla fisionomia del Mediterraneo come locus storico e culturale al quale Islam ha dato un importante contributo – spiega uno dei giovani -. Ci ha risvegliato la curiosità di scoprire, tramite il dialogo, le radici in comune con l’Islam . La redazione produce una rivista on-line www.oltreillimes.com, per procedere insieme nello studio di quanto accade intorno al Mediterraneo. VITA VISSUTA Thailandia reale La regina Sirikit della Thailandia ha costruito un villaggio per 103 vedove buddhiste e musulmane che hanno perso i loro mariti a causa della violenza di gruppi separatisti che imperversano nel distretto di Bacho. Così le vittime delle due parti si trovano insieme a coltivare la terra e a vivere l’obiettivo comune di crescere i loro figli lontani dalla violenza. PONTI CON L’ISLAM Tariq Ramadan senza visto Un’opportunità mancata per costruire ponti con l’Islam riformista. L’Accademia americana delle religioni ha annunciato l’apertura di una causa civile contro il governo degli Stati Uniti per protestare contro il mancato permesso di ingresso al teologo musulmano, Tariq Ramadan, cittadino svizzero di origine egiziana. La presidente della prestigiosa accademia, Diana Eck, ha specificato che il loro collega è una voce autorevole dell’Islam riformista, attivo nella società civile ed uno dei protagonisti nel dialogo inter-religioso. Perché gli Stati Uniti – chiede la Eck – dovrebbero negare il visto ad uno che può contribuire così costruttivamente nel dibattito che anima i paesi occidentali dove la popolazione musulmana è in nette crescita?. DOPO KATRINA Diventando parte della nazione In California, un gruppo di giovani sikh ha fatto da poco ritorno in famiglia dopo aver scavato per settimane il fango che l’uragano Katrina ha riversato su migliaia di case a New Orleans. Il gruppo si chiama Jakara Korps e fa parte di un nuovo programma promosso dalla comunità sikh per insegnare ai propri giovani a servire la loro nazione, ma anche per far conoscere i sikh alle altre comunità degli Stati Uniti. UN PROGETTO Tanti fili di un solo tessuto Si chiama Progetto pluralismo, ed ha come scopo lo studio della nuova topografia religiosa degli Stati Uniti. Il progetto della Harvard University è disponibile sul sito www.pluralism. org, ed offre documentazione e strumenti per chi voglia seguire lo sviluppo geografico delle nuove comunità e il loro impatto sociale. In particolare il gruppo di lavoro vuole aiutare a comprendere il significato emergente di pluralismo religioso sia tra le comunità stesse, sia nei confronti delle istituzioni. E, alla luce dei risultati di questa ricerca, aiutare la società a riflettere sulle vere sfide e opportunità del pluralismo, per poter procedere ben coscienti delle nuove realtà.

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