Incontro a metà  strada.

Riflessioni sul rapporto genitori-figli
La nostra civiltà occidentale è, senza dubbio, una civiltà violenta, una civiltà di «scontro». La famiglia, come luogo del rapporto genitori-figli, è un ambito privilegiato per accedere ad una comprensione del fenomeno. Se è difficile il «mestiere» del genitore-educatore, ugualmente difficile è il «mestiere» di figlio, perché, se è difficile imparare a dare, è ugualmente difficile imparare a ricevere. E qui s'annida la possibilità di situazioni conflittuali, di violenza, che segneranno inevitabilmente il piti ampio contesto sociale. La soluzione sta nell'imparare ad incontrarsi in una maniera tale che sia arricchimento vicendevole, pacificazione. Un incontro a «metà strada», perché ognuno incontra l'altro «fuori» di sé, in una autentica comunione.

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