Incatenati nella volontà di Dio

Come una grande scia luminosa
Opera di Mariannita Zanzucchi
Prendere in mano [i propositi] fatti nei giorni di luce è di enorme aiuto.

Con essi si può programmare tutto l’anno e riprometterci di rimanervi fedeli, felicemente incatenati nella divina volontà e liberi quindi dal nostro uomo vecchio, che vorrebbe spesso camminare da sé e s’imprigiona nelle mille trame del mondo.

Ecco ciò che dobbiamo fare.

 

Abbiamo intrapresa una strada che è in opposizione a tutte quelle che ci offre la società d’oggi.

Iddio ci ha fatto “sale” di questo mondo; ma, ripetiamo con lui: se il sale diventa insipido con che si salerà la vita dell’umanità sbandata che attende anche da noi una risposta ai suoi mille perché?

Facciamoci sempre coraggio a vicenda.

La nostra vita [cristiana] non ci costa ora il martirio dei primi cristiani, ma cozza e cozzerà sempre contro la mentalità dei più, che ci procureranno un vero stillicidio spirituale.

Ma questo vogliamo. Senza fatica non c’è vittoria, non c’è felicità piena. Soprattutto, senza battaglia non si può parlare di rivoluzione.

 

Ricordiamo: «Hanno odiato me, odieranno anche voi».

Ma, con la grazia di Dio, vogliamo rispondere: «Mio Dio, non sarà certo l’odio del mondo che mi fermerà, che mi farà indietreggiare. Tu sei e resterai la stella del mio cammino. Io consumerò tutto me stesso perché il mondo ti conosca e ti dia gloria. Con te gli ideali più impensati saranno domani una realtà. Io credo in te, solo in te; e tutti saranno uno».

 

(Da: Colloqui con i gen. Anni 1966/69, Città Nuova Ed.)

 

È volontà di Dio la vostra santificazione

 

La santità! Meta ardua, si dirà. Sì, per coloro che pensano di doverla raggiungere tutta in una volta.

Semplice ed anche dolce, dolcissima, seppur non priva certo d’eroismo su tutti i fronti, per coloro che la vogliono raggiungere momento per momento, vivendo nel presente la volontà di Dio su di loro.

Dio ci vuole santi. Lo dice la Scrittura: «È volontà di Dio la vostra santificazione».

E se Dio lo vuole, noi lo vogliamo.

Un gen che non mira alla santità è un controsenso: non è generazione nuova.

E nemmeno vecchia. È generazione morta.

E giacché i gen sono tanti, vogliamo dare a Dio una folla di santi.

 

Ciò è meraviglioso, è affascinante: veder sollevarsi in mezzo a questo mondo materialista del XX secolo una folla di santi!

Ma non è solo affascinante: è possibile. Se Gesù sarà sempre in mezzo a tutti noi, egli, il Santo, ci contagerà della sua santità e, senza saperlo, molti di noi diverremo santi.

Il Cielo ne godrà. La storia ne parlerà ed il Movimento Gen attuale resterà nei secoli come una grande scia luminosa, dietro la quale, felici ed attoniti, migliaia di giovani in tutte le epoche s’affolleranno.

 

(Da: Colloqui con i gen. Anni 1966/69, Città Nuova Ed.)

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