In un mondo migliore

Da una regista danese un pregevole racconto sull’evangelico porgere l’altra guancia.
Scena dal film "In un mondo migliore".

Da una regista danese un pregevole racconto sull’evangelico porgere l’altra guancia: principio rivoluzionario che inverte il corso di fatti nati nel segno della prepotenza. Due ragazzi diventano amici e si liberano dei soprusi dei compagni con risposte ancora più violente, che appaiono loro, e per un po’ anche a noi, l’unico modo per contrastare efficacemente l’ingiustizia. È il padre di uno di loro, medico in Africa e aduso a confrontarsi con le angherie di là, che offre l’esempio del coraggioso atto controcorrente. Così, le varie situazioni, avviate a sfociare in tragedie, si ricompongono una ad una. Un’opera profonda, tesa, dalla forma raffinata, illuminata da una logica diversa.

 

Regia di Susanne Bier; con Markus Rygaard, William Johnk Nielsen, Mikael Persbrandt.

 

Valutazione della Commissione nazionale film: complesso, problematico (prev.).

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