In bilico su una tavola

Quelli del nouveau cirque sono attori musicisti acrobati giocolieri danzatori. I loro spettacoli compongono un’unità scenica all’insegna della tradizione e delle contemporaneità. Se poi sono francesi, come la compagnia Anomalie, ci si ricrea anima e mente. Il loro nuovo spettacolo, Bascule, ruota attorno ad uno degli attrezzi più tradizionali del circo: la bascula. Un’asse in bilico che permette salti e” divertenti metafore sulla vita. All’inizio tutti i nove interpreti salgono sulla tavola in un equilibrio precario che richiede l’attenzione di ognuno per l’altro. Poi via, sulla piazza di case oblique fatte di lamiera con porte e finestre, da dove si catapulta un’umanità smarrita, eccentrica, buffa. Nel disegnare traiettorie di passanti frettolosi che si incontrano, tra prodezze e banalità nascono movimenti danzati in una sorprendente sospensione poetica. Ma subito dall’astrazione si passa alla nostalgia del reale. Ed ecco da un cancello srotolarsi un tappeto e apparire, a turno, un mago cinese, un contorsionista, un lanciatore di palle di cannone. Quindi un’esilarante storiella di inganni con un fuggiasco dentro una valigia dalla quale escono le sue gambe in fuga. Infine, ancora spericolate acrobazie sulla bascula come rampa di lancio per voli fantasiosi: d’ascensione, d’estasi, di caduta.

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