Il Vangelo in strada

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La strada e la notte. Due termini che sono anche dimensioni della vita, spazi e tempi dove scorre l’esistenza di tante persone. Spazi e tempi che per tanti, per troppi, sono gli unici percorsi sperimentati. La strada e la notte sono anche due dimensioni che molti giovani conoscono da… distanza ravvicinata. Davide Banzato si occupa dell’evangelizzazione di strada presso la comunità Nuovi Orizzonti fondata da Chiara Amirante (vedi box). Il popolo della notte lo conosce molto bene, e non per sentito dire. Dalla stazione Termini alle spiagge di Riccione di notti bianche o meglio in bianco ne ha vissute parecchie. Oggi le statistiche, ma è sotto gli occhi di tutti, dicono che almeno un buon 80 per cento di giovani oltre i 18 anni, in almeno una delle notti di un week-end non torna a casa prima delle tre di notte – racconta -. Facciamo qualche tara al dato. Sta di fatto però che la notte sta diventando sempre più per i giovani il tempo in cui si scatenano, esprimono libertà, ricerca di amicizia, relazioni e divertimento, voglia di vivere e desiderio di contare. Di giorno puoi vedere tanti giovani con le cuffie per estraniarsi da tutto quello che capita, di notte non ne vedi uno che le porta, perché sono nel loro mondo. Ma chi si appropria della notte? Il mondo dei profitti – continua Davide – si fa in quattro per offrire ai giovani risposte alle loro domande, non curandosi eccessivamente della qualità umana delle proposte e proponendosi spesso un guadagno economico senza scrupoli. Che cosa offre la comunità civile? Che cosa offre la comunità cristiana? Abbiamo milioni di metri cubi di ambienti (oratori, chiese, scuole cattoliche, sale…), ma nessun metro cubo ospita i giovani durante la famosa notte. Da qui una proposta che si riallaccia ad un’affermazione del noto psichiatra Vittorino Andreoli che, costatando come i giovani siano in crisi di astinenza di fede, lanciava l’idea di tornare a spacciare la fede. Una terminologia forte, se vogliamo, senza dubbio poco usuale in riferimento alla fede, ma che ben evidenzia la necessità di non relegare la fede nei luoghi istituzionali, lontana dalla vita quotidiana. Per la comunità Nuovi Orizzonti, il cui carisma, come ama dire chi ne fa parte, è quello della discesa agli inferi, questo è uno stile di vita e di azione. Quante grida silenziose e lancinanti mai ascoltate da nessuno; quanta disperazione, rabbia, violenza, devianza, criminalità. Ma quanta incredibile sete d’amore di Dio proprio là, nella profondità delle tenebre degli inferi della strada – racconta la fondatrice -. Ho provato con un certo timore e tremore ad entrare in punta di piedi nelle zone calde e subito sono rimasta impressionata dalla sete di amore, di verità, di pace, di Dio, che ho trovato proprio in mezzo a quell’inferno. E forse proprio per non arrivarci a quell’inferno è tipico di Nuovi Orizzonti mettere in piedi tante missioni di strada. Mentre scriviamo è in corso una missione nelle diocesi di Palestrina, Anagni e Frosinone. Ma tante sono quelle già svolte, nelle spiagge di Riccione in estate, a Roma, Verona, Massa Carrara, Firenze, nelle scuole, nelle piazze, nei centri commerciali… Perché in effetti, come spiega Davide Banzato, non possiamo sempre rifugiarci in una riduzione del danno, ma dobbiamo fare prevenzione . E cita l’esperienza di don Maurizio Verlezza, un sacerdote salesiano che fino all’anno scorso operava in un quartiere un po’ periferico di Roma, Centocelle, presso il Borgo don Bosco, secondo il quale il ragazzo può essere visto in due modi: a lato, come emarginato dalla società; alato, dotato di ali, capace di sollevarsi, di fuggire dalle gabbie dove la società vorrebbe rinchiuderlo. È per ridare ali a tanti giovani che la comunità Nuovi orizzonti va in strada a portare l’annuncio dell’amore di Dio. Il metodo, perché di un vero e proprio metodo si tratta, con una struttura ben organizzata, è spiegato nel volume Evangelizzazione di strada edito da Città Nuova e di cui Davide Banzato è l’autore. Un libro che nasce dall’esperienza concreta vissuta in più di dieci anni di evangelizzazione, dove si possono trovare gli schemi per organizzare missioni di strada. Lo spirito è quello di andare a cercare la persona dove si trova. Andate in cerca delle novantanove perdute!. Così ci direbbe oggi Gesù se si trovasse a riformulare la famosa parabola della pecora perduta. Perché? È semplice: specialmente chi ha responsabilità pastorali, ma anche tutti noi cristiani spesso ci occupiamo solamente o principalmente dell’unica pecora rimasta nell’ovile, noncuranti delle novantanove disperse. La cosa drammatica non è che solo ora iniziamo a renderci conto delle novantanove perdute, ma che si preferisce restare ad accudire l’unica rimasta, per la paura di per- dere le proprie sicurezze, afferma l’autore. Che ricorda un passaggio dell’intervento dell’allora cardinale Ratzinger durante il convegno dei catechisti e dei docenti di religione nel dicembre del 2000: Evangelizzare vuol dire: (…) mostrare l’arte di vivere. (…) La povertà più profonda è l’incapacità di gioia, il tedio della vita considerata assurda e contraddittoria. L’incapacità di gioia suppone e produce l’incapacità d’amare, produce l’invidia, l’avarizia – tutti i vizi che devastano la vita dei singoli e del mondo. Perciò abbiamo bisogno di una nuova evangelizzazione: se l’arte di vivere rimane sconosciuta, tutto il resto non funziona più. Ma quest’arte non è oggetto della scienza; quest’arte la può comunicare solo chi ha la vita, colui che è il Vangelo in persona. Dunque uscire dalle parrocchie, dai propri gruppi, movimenti, associazioni, dal proprio guscio e dalle proprie certezze. Evangelizzare oggi non solo è possibile e urgente, è anche forse il tempo più favorevole per farlo, dipende da noi! Si tratta di portare il Vangelo come ha fatto Gesù, là dov’è nato: sulla strada… , aggiunge Davide Banzato. E difatti esperienze come questa che Nuovi Orizzonti porta avanti da un decennio, non sono le uniche. Anche sulle nostre pagine abbiamo parlato qualche tempo fa dell’esperienza diocesana romana Gesù al centro, così come sappiamo del Progetto sentinelle nato dopo la Gmg del 2000 come risposta all’invito di Giovanni Paolo II: Se sarete quelli che dovete essere, porterete fuoco in tutto il mondo. E in tante diocesi sono nati progetti che, per intendersi, vengono racchiusi sotto il titolo di pastorale di strada. Missione a qualcuno può sembrare una parola vecchia, suonargli un po’ di… sacrestia. Ma, se andiamo a vedere la vivacità con cui si esprime la profondità del messaggio offerto durante queste missioni, beh, forse ci si può un attimino ricredere e accorgersi che i missionari non sono ragazzi col collo storto, pie donne che vogliono convertire tutti, preti che vogliono fare proseliti… Sono giovani e meno giovani che hanno scoperto come essere veramente persone realizzate e felici. E che non riescono ad esserlo da soli. Hanno un punto forte: la testimonianza. E, sottolinea Davide Banzato, non importa se si ha una testimonianza choc – passaggio, ad esempio, dalla tossicodipendenza a una vita religiosa – oppure una testimonianza chic – del giovane di parrocchia che non ha nulla di sconvolgente da raccontare. Conta aver incontrato Cristo risorto e testimoniarlo. LA COMUNITÀ NUOVI ORIZZONTI Nuovi Orizzonti nasce nel febbraio del 1991, quando la fondatrice Chiara Amirante inizia a recarsi di notte alla stazione Termini ad incontrare giovani sbandati e disperati, vittime di drammatici circoli viziosi (prostituzione, alcolismo, criminalità, droga, senza fissa dimora…), cercando di orientarli in strutture di accoglienza già esistenti. Nel marzo del ’94 a Trigoria (Roma), apre la prima casa di accoglienza per permettere a tanti giovani di uscire dall’inferno delle più diverse situazioni e ricostruire se stessi alla luce dell’amore di Cristo e del vangelo. È un nuovo approccio alla realtà di emarginazione, che parte da un primo incontro in strada per offrire poi alla persona in difficoltà accoglienza ed un programma di rigenerazione psicologica e spirituale. Da allora, in questi pochi anni di vita, si sono moltiplicate le iniziative e attualmente Nuovi Orizzonti è una struttura che opera sull’intero territorio nazionale e all’estero. Per saperne di più: www.nuoviorizzonti- onlus.com

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