Il timone di Pietro

Chiesa tra scandali e profezia.
Benedetto XVI

Ci risiamo, la Chiesa cattolica si ritrova nella tempesta mediatica: prima lo scandalo della pedofilia, poi quello di Propaganda fide.

Di solito la Chiesa finisce nei flutti per due opposti motivi: gli scandali, appunto, o la profezia, cioè la sua capacità di avanzare controcorrente, seguendo l’ispirazione senza età del Vangelo. È facile finire in pasto all’opinione pubblica per gli scandali, che fanno rumore, spesso ingigantiti ad arte anche se non sono veri. La profezia – che oggi ha assunto i significati forti di “autenticità” e “comunione” – ha tempi e modi di espressione ben diversi; ma incide sulla realtà, mentre gli scandali al massimo la scalfiscono o ne ritardano l’avvento.

 

Benedetto XVI tiene con energia la barra della barca di Pietro, senza fare sconti, concentrando la propria azione non tanto nel rintuzzare gli attacchi provenienti dall’esterno, quanto nel denunciare e disinnescare i mali che nascono all’interno dell’Ecclesia: «Non sono mai mancate per i cristiani le prove – ha detto per la festa dei santi Pietro e Paolo –, che in alcuni periodi e luoghi hanno assunto il carattere di vere e proprie persecuzioni. Queste, però, malgrado le sofferenze che provocano, non costituiscono il pericolo più grave per la Chiesa. Il danno maggiore, infatti, essa lo subisce da ciò che inquina la fede e la vita cristiana dei suoi membri e delle sue comunità, intaccando l’integrità del Corpo mistico, indebolendo la sua capacità di profezia e di testimonianza, appannando la bellezza del suo volto». Brama di soldi? Il papa invoca «povertà e sobrietà». Perversioni sessuali? Invoca «purezza e altruismo radicali». Giochi di potere? «Mitezza e disinteresse» sono le sue parole. Il papa invoca stili di vita che innalzino il “tasso di evangelicità”.

 

Profezia può tuttavia essere un termine che ci rimanda al futuro. In realtà è parola che, nel suo significato più intimo, ha uno straordinario vincolo con la realtà: mostra la realtà che sarà perché già c’è. Seguendola, senza negare alcuno scandalo del presente, anzi nella coscienza della loro esistenza e della debolezza “esistenziale” di ogni uomo, basta alzare lo sguardo per accorgersi dell’estrema vitalità di una Chiesa popolo di Dio che è al cuore di tutte le grandi sfide dell’umanità: dalla difesa della dignità della persona umana alla frontiera del dialogo interreligioso e interculturale, dalla lotta contro la povertà all’emergenza educativa.

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