Il riassunto della fede

In una società (e in una vita) spesso frammentata, diventa ancor più difficile cogliere l’essenziale, quell’unicum capace di comunicare certezza. Proprio di sintesi si tratta: ecco il compendio del Catechismo della Chiesa cattolica. Non un nuovo catechismo ma appunto una sorta di concentrato che rispecchia fedelmente il Catechismo della Chiesa cattolica pubblicato già nel 1992. Leggendo alcuni quotidiani, all’indomani della presentazione del Compendio avvenuta nel corso di una celebrazione presieduta dallo stesso Benedetto XVI lo scorso 28 giugno, ho provato un certo disappunto: rischiavo di farmi mettere subito fuori giuoco lo stesso Compendio bollato di moralismo e per di più limitato alla sessualità. Ripensandoci poi mi dicevo: non sarà l’onda lunga di certa predicazione un po’ datata e, grazie a Dio, superata, quando anziché spiegare il vangelo ci si riduceva a tuonare contro i peccati relativi soltanto al sesto o al nono comandamento? Si sa, a volte c’è la fretta di stendere un articolo per il quotidiano e bisogna essere piccanti credendo di essere così leggibili, senza badare troppo alla completezza e alla sostanza. Peccato! Vale la pena, anche per una coerenza alla verità, prenderlo in mano questo Compendio per accorgerci subito che è frutto di un lavoro collegiale, voluto già da Giovanni Paolo II nel 2003 ad opera di una commissione presieduta dal cardinal Ratzinger e che ha coinvolto tutti i cardinali e i presidenti delle Conferenze episcopali. Se ne sentiva la necessità, dopo diversi tentativi di fare sintesi, realizzati nelle diverse lingue e più o meno riusciti. Siamo sicuri che quello dalle mani del card. Ratzinger alla voce di Benedetto XVI è stato un passaggio facilitato, che ci aiuterà certamente ad accogliere meglio e a gustare questo Compendio. La struttura del testo è prettamente cristologica: è Cristo al centro, come lo deve essere nella vita del cristiano. Cristo professato nella fede, celebrato nei sacramenti, ascoltato e seguito nei comandamenti e imitato nella preghiera. Ci sono anche, nel testo, due appendici interessanti che ne fanno parte integrante: alcune preghiere comuni, nella versione latina e in quella italiana. Sì anche in latino, così che, se ci troviamo a qualche appuntamento internazionale, possiamo pregare anche nella stessa lingua; basterebbe l’esempio dell’appuntamento domenicale dell’Angelus col papa in piazza San Pietro. La seconda appendice, pure interessante, presenta alcune formule di dottrina cattolica. In particolare, in questa ultima sezione, mi ha colpito il fatto che, subito dopo i due comandamenti di carità sintesi di tutti i comandamenti (e quindi è messo a fuoco il cuore del vangelo), c’è la regola d’oro: Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro (Mt 7,12). È la riscoperta del cuore di Dio Padre, che ha già messo dei semi del Verbo in ogni essere umano, in ogni cultura e in ogni religione in cui è presente la medesima regola d’oro, come più volte ha sottolineato in tanti suoi interventi Chiara Lubich. È un forte ulteriore appello a vivere per la fraternità universale. Questo Compendio tascabile (simpatico anche per il prezzo di 9,50 euro, San Paolo e Libreria Editrice Vaticana) troverà posto nel mio zaino, partendo per le vacanze. È attraente anche nella forma di dialogo: domande (e chi non si fa delle domande?) e risposte, quasi a invogliare a ritenere qualche espressione a memoria (dicono che è anche un modo per non invecchiare precocemente e tenere vive certe cellule del cervello). Credo che contemplerò anche con calma le stupende illustrazioni riportate nel testo che esprimono, nella bellezza, Gesù icona viva del Padre.

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