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Persona e famiglia > Storie

Il raccontalibri

di Tamara Pastorelli

Tamara Pastorelli

Sergio Guastini, moderno cantore di storie animate per bambini e ragazzi, arriva con il cappello in testa e il tight. Il linguaggio scenico del Grammelot, il virus della lettura e le notti insonni dei bambini

 

Il fatto è che Sergio Guastini, in questi giorni, è davvero molto indaffarato. Nella sua bottega di Sarzana, c’è un continuo via vai di nonni, genitori, zii, perché tanti bambini aspettano il loro regalo di Natale! Così, temporaneamente, ha appeso cappello, tight e la sua pesante valigia al chiodo, per lavorare nella libreria aperta nel lontano 1980 con Valeria Chiodo, la “Libreria dei ragazzi”, una delle poche in Italia ad essere interamente dedicata ai giovani lettori.

 

Sergio Guastini è un libraio, certo, ma dai più è conosciuto come il Raccontalibri, moderno cantore di storie animate per bambini e ragazzi.

 

Tutto è cominciato in libreria, mentre faceva l’imbonitore, tentando di vendere un libro ad una bambina. Questa bambina, che non era mai stata attenta ad ascoltare una storia, ne rimane incantata. La mamma, conquistata dal talento di Sergio gli propone: «Perché non viene a cena da noi? Così, mentre io preparo il risotto, lei legge il libro a mia figlia!»E così, da quel giorno, Sergio è diventato il Raccontalibri.

 

Può succedere ovunque, nelle scuole, nelle biblioteche, nelle librerie, nei musei, sui treni, in aeroporto, anche a casa tua: Sergio arriva con il cappello in testa, vestito del suo tight, con una valigia piena di una cinquantina di libri di ogni genere, provenienza e anche materia, dalla normale carta alla stoffa, dalla plastica al legno, e poi, comincia il racconto… e il laboratorio di ascolto per bambini.

 

Ha esercitato la sua professione di Raccontalibri in Italia, anche in Europa, addirittura fuori dal nostro continente: a Cuba, in Etiopia, in Cambogia, in Birmania. A febbraio, ci racconta, gli piacerebbe tanto poterlo fare anche a Hanoi, in Vietnam.

 

Ora, viene da chiedersi: ma come fa a conoscere tutte queste lingue straniere? Sergio spiega: «Non le conosco! Ma racconto le storie dei libri attraverso il “Grammelot”, il linguaggio scenico che usa l’interazione fra i gesti e l’intonazione di fonemi simili alla lingua locale. E i bambini, nel loro immaginario magico, capiscono. È così che la narrazione, la lettura diventano dono. Dono che si fa al bambino. Dono che anche un genitore che legge una storia può fare a suo figlio: regalare affetto attraverso le parole di una storia».

 

Da sempre, il desiderio più grande di Sergio il Raccontalibri è quello di diffondere il più possibile il virus della lettura. Così, tra le altre iniziative, nel 2008, si è inventato le “Notti bianche per lettori insonni”, letture animate per ragazzi insonni dai 9 ai 12 anni, che organizza nelle classi delle scuole, nelle biblioteche, persino nelle stanze del municipio.Lui parte con una valigia carica di circa 140 libri.

 

I bambini devono portarsi: spazzolino da denti, dentifricio, una torcia, acqua, sacco a pelo e un libro, che è la chiave – il “trucco”, l’”imbroglio”, come spiega giocoso ai suoi bambini insonni – per ottenere il permesso dai genitori di uscire fuori di casa. Il Raccontalibri parla di libri fino a mezzanotte e poi parte la grande notte della lettura, Sergio legge un libro finché tutti non si sono addormentati: «L’ultima volta abbiamo fatto le due e mezzo! E alle sette del mattino, sono venuti subito a svegliarmi, perché volevano altre storie!». D’altra parte, come sostiene Sergio il Raccontalibri: lettori non si nasce ma si diventa.

 

Se volete contattare il Raccontalibri, basta andare sul suo blog: www.ilraccontalibri.com

Riproduzione riservata ©

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