Il prezzo della libertà

Diretto da Tim Robbins, regista controcorrente e critico nei confronti della mentalità americana, già autore dell’indovinato Dead man walking, l’attuale film racconta liberamente un episodio accaduto nel 1936 ad una compagnia teatrale, cui fu proibito di rappresentare uno spettacolo ispirato a Brecht, perché sospetto di propaganda filo-comunista. Anche a questa pellicola è capitato qualcosa di simile, perché ne è stata osteggiata la distribuzione per quattro anni e solo ora è arrivata sugli schermi europei. La sceneggiatura è abbastanza complessa. Ci sono vari personaggi storici famosi, rappresentativi delle tensioni sociali di quegli anni: il giovane e non inquadrabile Orson Welles, il miliardario Nelson Rockfeller, il pittore messicano Diego Rivera, il musicista Marc Blitzstein. I dialoghi sono vivacizzati per immergerci in quella situazione politica, in crisi per la depressione, turbata dalla paura del comunismo e dalla notizia delle pretese fasciste, in particolare quelle italiane nelle colonie. Il cast è di prim’ordine e rappresenta efficacemente l’umore eccitato dei lavoratori nel teatro tra gli impulsi dell’originalità creativa, l’effervescenza del loro mondo prestigioso e i rischi della provocazione sociale. Il finale è notevole. Benché la vicenda si concluda con la proibizione della recita, si assiste ad un’esplosione di entusiasmo, perché in qualche modo la rappresentazione viene fatta, in un altro teatro e ad opera di attori improvvisati, che si alzano fra il pubblico in mezzo ad un coinvolgimento generale. È significativa, soprattutto, l’iniziativa della prima ragazza che si mette a cantare. Come ha spiegato Tim Robbins, ella non è motivata da idee politiche astratte, ma animata dal coraggio di seguire la propria spinta interiore. Il che, egli sottolinea, rappresenta lo spirito genuino del suo paese, quello che nasce dall’individuo ed è anelito di libertà da ogni tipo di condizionamento imposto dall’alto. Regia di Tim Robbins; con Susan Sarandon, Emily Watson, Ruben Blades, John Turturro, Vanessa Redgrave.

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