Il piacere di leggere

L'arte di essere fragili, di Alessandro D'Avenia; Mio fratello rincorre i dinosauri, di Giacomo Mazzariol; Fiumicino: il giorno dell’odio, di Ugo Gargiulo; Andare per le città ideali, di Fabio Isman

L’arte di essere fragili

ALESSANDRO D’AVENIA

 

Questo libro mi è talmente piaciuto che quando sono arrivato al terzo capitolo per un attimo ho pensato di fermarmi e non andare avanti, per paura di rimanere deluso dal resto. Invece non sono stato deluso, anzi. D’Avenia è un prof di liceo un po’ speciale, di quelli che pensano che la scuola sia un «vivaio del futuro, campo di destini affidati a giardinieri dell’umano». E come un giardiniere, scava con delicatezza nelle profondità della fragilità umana, a fianco dei suoi studenti adolescenti – veri co-protagonisti, con le loro storie, di questo libro –, per risvegliare in loro la passione. Cerca la strada intrecciando una conversazione appassionata con Leopardi, dai più considerato un cupo pessimista, poco adatto a dare speranza ai ragazzi. E invece Leopardi può salvare la vita, può rispondere al «grido di angoscia» di una generazioneche non sa più «dove sono finite le passioni felici, profonde, durevoli», che ha smarrito «il segreto dell’arte di esistere senza paura di vivere, o meglio accettando anche la paura». Leopardi salva la vita perché è «un cacciatore di bellezza, intesa come pienezza che si mostra nelle cose di tutti i giorni a chi sa coglierne gli indizi». Scrive D’Avenia al poeta di Recanati: «Tu non hai rinunciato a creare bellezza in mezzo al deserto, dalle tenebre. Portavi la luce di chi fa una cosa bella anche se rimane ignota al mondo, perché quel segreto può bastare a dare pienezza e felicità». Da questo libro è tratto un racconto teatrale che sta girando l’Italia.

Mondadori, € 19,00

/recensione a cura di GIULIO MEAZZINI

 

Mio fratello rincorre i dinosauri

GIACOMO MAZZARIOL

Un romanzo autobiografico che diverte e fa riflettere. L’ha scritto un 19enne: «Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felice:  speciale, per te, vuol dire “supereroe”. Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sì, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era così sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico». Il romanzo di Mazzariol si pone l’obiettivo di squarciare i pregiudizi sulla diversa abilità. Su YouTube il video The Simple Interview ha raggiunto milioni di visualizzazioni.

Einaudi, € 16,50

/recensione a cura di PATRIZIA CAROLLO

 

Fiumicino: il giorno dell’odio

UGO GARGIULO

Presentato alla Fiera del libro di Torino 2016, il libro, scritto dal presidente delle Associazioni delle Compagnie aeree dell’aeroporto di Fiumicino, ricostruisce l’attentato terroristico del 27 dicembre 1985 nel quale perirono 13 persone. Pagine forti, dense, acute nelle analisi e per certi versi scomode, perché non temono di snidare chi opera nell’ombra o non s’impegna a mettere in atto le opportune regole di controllo e sicurezza. Ma anche ricche di speranza nel desiderio mai taciuto di impedire che interessi economici e politici continuino a prevalere sulla ragionevolezza che imporrebbe a tutti gli Stati di analizzare con viva e solidale partecipazione le cause del terrorismo internazionale. A lettura ultimata, ci ritroviamo dentro accresciuta la consapevolezza che dobbiamo avere più a cuore la cultura della pace, perché un domani possa attuarsi nelle nostre città quella fraternità fra i popoli sognata da tutti noi.

Golem Edizioni, € 18,00

/recensione a cura di PASQUALE LUBRANO LAVADERA

 

Andare per le città ideali

FABIO ISMAN

In qualche angolo del cervello dei grandi pensatori non può non esistere l’idea che il mondo abbia bisogno di un luogo ideale per realizzare la vocazione umana alla convivenza armoniosa. In questi ultimi mesi ho riletto la più indigesta opera di Antoine de Saint-Exupéry, Cittadella, una sorta di grande affresco sulla “sua” città dei sogni. Il libro di Fabio Isman ha il pregio di svelarci alcune delle città ideali che il genio umano ha edificato in Italia. Vi sono luoghi noti e meno noti, “chicche” come le descrizioni di Terra del sole, San Martino al Cimino e San Leucio, e alcune “intrusioni” meno attese, come Latina, Scarzuola o Fertilia. Mancano le cittadelle “religiose” contemporanee, come Loppiano, Nomadelfia o Bose. Sarebbe stato interessante fare un paragone con le città più “secolari”. Ma il viaggio proposto da Isman è in ogni caso affascinante.

il Mulino, € 12,00

/recensione a cura di PIETRO PARMENSE

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