Il paradigma dell’educazione

«Sono credente e vorrei educare mio figlio non solo umanamente, ma anche cristianamente. C’è una logica, un legame fra l’educazione cristiana e l’educazione umana?». Anna - Lugano
Famiglie

«Sono credente e vorrei educare mio figlio non solo umanamente, ma anche cristianamente. C’è una logica, un legame fra l’educazione cristiana e l’educazione umana?».

             Anna – Lugano

 

Carissima Anna, sono felice di costatare la tua premura nel crescere tuo figlio alla luce del cristianesimo. Come un bambino nasce dai cromosomi naturali paterni e materni, così, dal punto di vista spirituale, ogni cristiano sa che proviene dall’amore infinito di Dio e contiene dentro di sé, sin dalla nascita, i “cromosomi spirituali” della Trinità.

Il paradigma che muove, dunque, la crescita del bambino è l’amore. Tutto quello che fa è mosso da questa energia relazionale. Certo, il modo di manifestare questa logica dell’amore è determinato dalle sue caratteristiche, che si evolvono secondo ritmi e leggi creaturali.

 

Se partiamo da questa logica, dovremmo allora interpretare tutto in una prospettiva diversa, spesso contraria a quella determinata da pregiudizi e superficialità pedagogiche.

Occorre ribadire con forza che:

1.     Non ci sono bambini cattivi;

2.     Non ci sono bambini furbi;

3.     Non ci sono bambini disobbedienti.

 

Ci sono bambini che manifestano a loro modo questa tensione verso l’autonomia per ritornare loro stessi al Padre d’amore insito nella loro anima. La vocazione è, dunque, la risposta che i figli danno a loro stessi ed è nascosta nelle pieghe dell’anima che è la loro autentica essenza e intimità.

 

Apparentemente potrebbe sembrare che i figli si oppongano ai dettami dell’educazione, ma sostanzialmente necessitano di rispondere al richiamo della Persona personale che sono loro. L’educazione allora non consiste nel dettare leggi o regole, ma nel favorire questo sviluppo agevolando le leggi della creatura e delle relazioni con gli altri. Queste leggi sono sostanzialmente costituite dallo sviluppo del corpo psichico e dal nutrimento costante dell’amore relazionale. Ecco perché Gesù (che è corpo relazionale totalmente donato, e quindi amore) è il vero nutrimento della crescita.

 

Quanta responsabilità allora hanno i genitori! Quanto responsabilità allora hanno i cristiani! Sì, noi cristiani dovremmo far diventare l’Eucaristia il nostro quotidiano compagno di viaggio e di vita e dovremmo fare in modo che i nostri figli scoprano la stessa cosa attraverso il nostro esempio.

Sì, l’educazione cristiana è solo ed esclusivamente il mostrare ai figli la bellezza del Cristo e il far vedere come la nostra gioia è piena ogni volta che ci cibiamo di lui, sia mediante l’Eucaristia che mediante la sua parola.

acetiezio@iol.it

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