Il mio ragazzo non crede

Da più di un anno sto con un ragazzo, a cui voglio molto bene e da cui mi sento ricambiata. Il problema è che si dichiara fermamente ateo e ci sono argomenti di cui non possiamo parlare per non finire in discussioni interminabili. È possibile continuare a stare insieme, pur con queste diversità? Non c’è il pericolo che anche io perda la fede? E poi, il giorno in cui ci troveremo davanti all’altare, che valore avrà per lui quel momento, per me tanto significativo? . Maria Alcuni argomenti fondano il progetto stesso di famiglia, di vita condivisa e dovreste riuscire a parlarne con serenità: la fedeltà, il valore della vita umana, l’educazione dei figli, la disponibilità ad uno stile di vita controcorrente rispetto alla cultura dominante, dominata dall’individualismo e dalla paura del futuro. Non sono valori esclusivi di chi percorre un cammino di fede cristiana, anzi: appartengono al cuore di ogni uomo e richiamano ogni coscienza a scelte quotidiane coraggiose e costruttive. Per questo è importante confrontarsi con essi e chiedersi se la difficoltà di dialogo tra voi non sia sintomo della difficoltà ad un impegno responsabile e consapevole nei confronti l’uno dell’altro e delle sfide della vita. Hai timore che la tua fede si illanguidisca, nel rapporto con questo ragazzo. È certamente un interrogativo saggio; tuttavia mi sembra che tentazioni rischiose per la nostra perseveranza ne troviamo ovunque: sul posto di lavoro, tra le pagine dei giornali, nelle chiacchiere del vicinato. È buona norma fuggire le occasioni, ma è ancora più fruttuoso prepararsi ad affrontare le prevedibili difficoltà; ti può aiutare in questo senso anche il sostegno di una comunità cristiana. Che valore avrà per il tuo ragazzo il sì del giorno del matrimonio? Molto dipende dal percorso che avrete fatto fino a quel momento. Se ci tenete al vostro rapporto e volete buttarvi in questa avventura, è necessario, per amore l’uno dell’altra, cominciare a parlarvi ed ascoltarvi. Da parte tua, in questo tempo importante di preparazione, cerca con delicatezza di aiutarlo ad apprezzare e condividere sempre più profondamente i grandi valori umani, per te illuminati dalla fede, così da crescere insieme nelle vostre più profonde aspirazioni. Allora il vostro incontro davanti all’altare potrà essere un tempo di grazia, in cui i vostri cuori, le vostre intelligenze, le vostre volontà convergeranno in un progetto di dono/ accoglienza l’uno dell’altra, totale e definitivo, così come siete, con le vostre ricchezze e i vostri limiti, nella consapevolezza che il mistero della persona non può mai essere totalmente penetrato. Il sacramento del matrimonio, fa dei due una cosa sola, riveste di energie nuove e invia nel mondo, nella comunità ecclesiale e nella società, come segno e strumento visibile dell’amore di Dio per ognuno, nel segno della tenerezza e della fedeltà a tutta prova. spaziofamiglia@cittanuova.it

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