Il male minore

Eyal Weizman - Nottetempo
Eyal Weizman
Quello del male minore è un tema complesso, affrontato da Weizman in un libretto quanto mai significativo in tempi nei quali la logica del male minore viene applicata, con disinibita leggerezza, nei contesti più diversi. Tirando in ballo il male minore si avallano conflitti bellici propagandati come il tentativo di limitare l’estremizzarsi della violenza. Appellandosi al male minore si giustificavano a Norimberga alcuni criminali nazisti: «Noi che siamo giudicati colpevoli ora, siamo stati i soli a restare al nostro posto per evitare che le cose andassero ancora peggio».

 

Si appellava al male minore la cinica formula di Stalin: «Non puoi fare una frittata senza rompere le uova»; cioè, per edificare il mondo della giustizia si possono sopportare anche grandi sacrifici di vite umane. Ci si appella al male minore per soprassedere su posizioni morali discutibili, pur di portare avanti il proprio programma personale o politico.

 

Viene così distorta l’idea stessa di male minore, cadendo nel pericolo già evidenziato dalla filosofa Hannah Arendt: «Chi sceglie il male minore, dimentica troppo in fretta che sta scegliendo un male».

 

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