Il filo di Arianna

Da “Solletico” a “Cominciamo bene”, Arianna Ciampoli, uno dei volti belli della tv italiana.
Arianna Ciampoli
Insieme a poche altre nella tv italiana, Arianna Ciampoli, volto televisivo ben noto, è una meteora, una conduttrice che ha fatto carriera non solo senza compromessi, ma attraversando la fatica della gavetta per apprendere il mestiere. Solare, disponibile è, come appare, una bella persona. Nei corridoi di Tv2000 non era raro incontrarla con una sua fan sfegatata al seguito: sua figlia Angelica.

 

Come fai a conciliare famiglia e lavoro?

«In realtà sono privilegiata a fare la conduttrice tv perché sono molto più libera negli orari e sono una delle mamme fortunate che riesce ad andare a prendere sua figlia all’asilo».

 

Cosa pensa tua figlia Angelica del lavoro della mamma?

«Ogni volta che ero in onda e Angelica a casa, ho sempre evitato di farmi guardare in tv perché mi sembrava una sorta di violenza nei suoi confronti. La mamma sorrideva, parlava, scherzava e la bambina avrebbe potuto chiedersi: “Perché a me non parla?”. Conosce, però, della tv alcuni termini come ad esempio “copione”. “Posso usare questo copione?”, è una delle sue domande ricorrenti. Usa il retro, infatti, per disegnare».

 

Se Angelica volesse fare il tuo mestiere, la incoraggeresti?

«No, perché, anche se è un mestiere bellissimo che faccio da 19 anni, la difficoltà è nel riconoscersi in quel che si fa. È un mestiere difficile perché non ci sono percorsi formativi. Se vuoi fare l’avvocato, studi giurisprudenza; se vuoi fare il conduttore, ti devi buttare in un mare buio senza punti di riferimento. Per non parlare delle scorciatoie. Vado avanti in tv da sola, senza nessun compromesso e avendo un profondo rispetto per me stessa. Può essere frustrante, inoltre, vedersi superare da veline o concorrenti del Grande fratello e di Miss Italia che senza gavetta, mestiere, provini raggiungono grandi produzioni, ma capisco anche che oggi è l’unico modo di accedere alla professione. Infine, è il massimo della precarietà. Non è mai tangibile quello che hai fatto e ogni contratto potrebbe essere l’ultimo. Se potessi dare un consiglio ad una persona a cui voglio bene, non l’inviterei a fare tv».

 

Hai fatto molta tv dei ragazzi, da “Solletico” di Raiuno a “1×1” di Tv2000. Come sono le nuove generazioni viste da vicino?

«1×1 è stata la trasmissione più sentita perché sono molto interessata alla fascia degli adolescenti. I giovani sono spesso definiti bulli, menefreghisti, apatici, ma non mi fido delle categorie preconcette e sono cresciuta con i ragazzi della trasmissione, in uno scambio continuo di dialoghi, idee, proposte. Abbiamo parlato anche di temi impegnativi come la morte, la legalità, la Costituzione ed ho scoperto che c’è un mondo migliore di quello che appare in tv che non emerge ma è in fermento. A Locri coloro che sono usciti nelle piazze con lo striscione “ammazzateci tutti” erano degli studenti. Trovo ancora dei giovani pieni di vitalità e credo che, se qualcosa cambierà nella società, sarà per merito loro».

 

Ogni giorno in diretta ora conduci “Formato famiglia” su Tv2000…

«Ogni giorno approfondiamo un tema diverso con ospiti di livello altissimo. Formato famiglia dà più spazio alle famiglie, alle storie, alla società civile piuttosto che alla politica».

 

I tuoi sogni nel cassetto per la vita?

«È lo stesso sogno che ho per mia figlia: essere una persona libera dai pregiudizi e dagli schemi che ti ingabbiano».

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