Il dibattito sull’energia

A proposito dell’articolo “L’energia oltre gli slogan” di Giulio Meazzini, apparso sul n. 15/2011 
Piattaforma per l'estrazione del perolio

Nucleare «Vi segnalo nuovi modi di sfruttare l’energia nucleare, senza pericoli e risvolti bellici. All’università di Bologna dicono di aver realizzato una reazione di fusione nucleare “fredda” nichel con nucleo di idrogeno. Sarà una bufala? Rubbia suggerisce di usare il torio per le centrali nucleari; in Cina hanno stimato che col torio scartato da altre produzioni avranno energia per 22 mila anni. Ricordo inoltre che esiste il progetto “Iter” per la costruzione di una centrale a fusione nucleare (www.iter.org). Più che “nucleare sì, nucleare no” sarebbe anche bello chiedersi quale nucleare».

Bartolomeo Nicolotti

 

Sprechi «Ho letto con molto interesse l’articolo. Grazie soprattutto ad Alberto Ferrucci per la sua chiarezza. Mi ha un po’ colpito la mancanza di ogni riferimento al consumo di energia relativo al settore dei trasporti, che non è di scarsa rilevanza, in un Paese come l’Italia dove, per scelte politiche, si è privilegiato il trasporto stradale, soprattutto delle merci. Cerchiamo di utilizzare il più possibile le nostre gambe e la nostra bicicletta per i brevi spostamenti, il treno o altri mezzi pubblici per i percorsi più lunghi. Aerei e auto sono divoratori insaziabili di energia. E quando facciamo la spesa cerchiamo di scegliere merci prodotte il più vicino possibile a dove le consumiamo».

Francesco Pozzato

 

Errore «Sono un vostro abbonato da anni e trovo inspiegabile l’informazione che è stata fatta passare nell’articolo. Nell’intervista al commerciante di energia, egli sostiene che gli incentivi per le rinnovabili pesano circa un quarto sulla bolletta elettrica degli italiani! Come si può riportare una siffatta corbelleria su una rivista importante e autorevole come la vostra? Basti riportare lo stralcio di un’intervista rilasciata dal: “Stiamo caricando la bolletta di qualcosa come l’otto per centoe, se non interveniamo per rendere più efficiente il meccanismo, rischiamo di arrivare al 20 per cento nel 2020” (www.casaeclima.com) presidente dell’Autorità per l’energia Ortis».

Antonio Porta

 

Risponde Fabio Caiazzi: La componente di oneri sulla bolletta elettrica relativa alle rinnovabili (A3) passerà, per effetto della delibera Aeeg arg-com 087/11, per i prelievi effettuati nel periodo luglio-settembre 2011, a 26,14 euro/MWh. Se si considerano anche le accise, l’onere arriverà a circa 41 euro a MWh (circa il 30 per cento sul costo finale al consumatore).

 

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