Il corpo negato

A proposito dell’articolo “Genere al posto di sesso” di Aurelio Molè, apparso sul n. 12/2011.
Neonato
Regola

«Inventassero tutti i generi che vogliono, un individuo conserverà sempre, nel nucleo di ogni sua cellula, il proprio invariabile software costitutivo originale di uomo o di donna, senza possibili alternative. Non so quanti abbiano mai visto un eunuco vero; io mai in trent’anni di professione medica. Gli stati cromosomici intersessuali, infatti, sono un’evenienza eccezionale».

Roberto

 

Resistenza

«Penso sia sotto gli occhi di tutti che il rapporto uomo-donna sia spesso sbilanciato a favore del primo, vuoi in ambito lavorativo, sociale e, ancora, in qualche realtà familiare dove si arriva talvolta all’omicidio. È vero, altresì, che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno spinto alla collaborazione e pari dignità fra i due sessi, ma queste direttive non sempre trovano riscontro nella vita di ogni giorno delle comunità. Parlare anche della difficoltà, o addirittura resistenza, maschile di approcciarsi alla situazione problematica del rapporto uomo-donna, avrebbe in qualche modo riequilibrato i termini».

Liliana

 

Interesse

«Ho una nipote con cui ho un rapporto molto profondo. Lei ha scoperto di non provare alcun interesse per i ragazzi ma per le donne. Ora sta a Milano e “convive” con una ragazza. Per capirsi meglio si è convinta a farsi seguire da una psicologa. Ma anche questa, pur professandosi cattolica, dice alla mamma di questa ragazza di non preoccuparsi e di accettare tale situazione. Ho provato a parlare con mia nipote, facendo riferimento a «Dio creò l’uomo… maschio e femmina li creò”, ma dove non c’è una vera fede, come attecchire?».

Lia

 

Sfumature

«Ho conosciuto varie persone che hanno cambiato sessualità e che dopo averlo fatto si sono sentite serene. Credo sia sciocco dividere il mondo in bianco e nero, in rosa e azzurro: ci sono incredibili varietà di sfumature, tutte bellissime. Il progetto di Dio su ciascuno di noi è personale, non è determinato solo da ormoni e scienza. L’originalità di ogni persona è una ricchezza per tutti voluta da Dio».

Emanuela

 

Nessun dubbio che Dio ami ognuno personalmente e immensamente. Nemmeno sul fatto che la “conquista del cielo” sia indipendente dalle tendenze sessuali del singolo. Molti dubbi, invece, sul fatto che si possano ridurre mascolinità e femminilità a una questione meramente culturale. Curioso: la stessa società che, rifacendosi alla modernità illuminista, ha rivalutato il corpo umano, e quindi la sessualità, si ritrova ora a relegare il corpo ad accessorio in balia della cultura del momento e delle incerte vicende umane di ognuno. (m.z.)

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