Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Cinema

Il cinema è vivo!

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova

Cosa scegliere nella straripante offerta pre-natalizia? Ecco alcune proposte.

Da sinistra: Claudio Giovannesi, James Franco e Francesco Di Napoli alla presentazione del film “Hey, Joe” alla Festa del cinema di Roma, il 24 ottobre 2024. ANSA/FABIO FRUSTACI

Come sempre, ce n’è per tutti i gusti e la scelta non è facile. Dopo l’acchiappatutto Gladiatore 2, proviamo ad orientarci, iniziando da Hey, Joe, un lavoro equilibrato di Claudio Giovannesi. Ancora Napoli, questa volta negli anni Settanta quando Dean ( un James Franco credibile), veterano di tre guerre, alcolista e divorziato, torna a cercare il figlio avuto nel dopoguerra da Lucia, oggi scomparsa. Il figlio (Francesco Di Napoli) c’è, è stato allevato da un boss e vive ai margini sottomesso all’uomo. Non ne vuol sapere del padre, eppure Dean insiste e grazie ad una prostituta (Giulia Ercolini) si immerge nei quartieri malavitosi, salva il figlio dall’arresto, e si fa accettare da lui.

Niente omaggi alla Napoli da cartolina, ma una storia di una doppia orfanezza: quella di un figlio senza padre che di un padre ne ha però bisogno e lo cerca tra ribellione e speranza, e quella di un padre che non rinuncia ad esserlo ed è pronto a tutto, a cambiare programmi di vita. Nessun folclore, ma una storia attuale, talora commovente e commossa, anche dura, filmata da un regista capace di trovare interpreti giusti e ritmo rapido e sincero.

Altra cosa è Il Corpo di Vincenzo Alfieri, un thriller con suggestioni misteriose, molto ben fatto con scene che si incastrano l’una nell’altra. Rebecca (Claudia Gerini) ricca imprenditrice ha sposato un giovane scienziato, ma viene trovata morta ed il suo cadavere scompare. Il commissario barbuto non crede all’innocenza del giovane rampante, lo esaspera con la sua aria tra il beffardo e l’ironico. L’intero film è alla ricerca di altri possibili colpevoli e la ragnatela si fa complessa tra supposizioni, colpi di scena notturni, piovosi, lugubri. Il colpevole finirà in carcere. Ma è davvero lui il colpevole? Il vero protagonista, più che il corpo della Gerini e il giovane Andrea Di Luigi è il commissario Giuseppe Battiston, figura inquietante, in una interpretazione di alto livello. Alfieri dirige con intelligenza, incisività, in un noir dove la verità si fa strada non come luce ma come dolore profondo e irrisolto. Capace anche di ingiustizie. Molto ben fatto.

Riecco Gioacchino da Fiore, eretico medievale e profeta, ne Il monaco che vinse l’Apocalisse di Jordan River. Un thriller mistico, se si vuole, in cui il monaco (Francesco Turbanti) vagabonda per foreste e monasteri, dialoga col papa e con Riccardo Cuor di leone, è perseguitato ma non demorde nella sua ricerca. Vedrà il paradiso, prima di Dante, supererà l’Apocalisse? Film poetico e profondo sulla speranza, sul rischio di vedere ogni giorno nuovo aperto a infinite possibilità. A svelare segreti della vita. Attualissimo, perché tutti siamo un po’ Gioacchino da Fiore. Ispirato e sobrio, un film sulla luce, nella natura e nella vita.

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come? Scopri le nostre rivistei corsi di formazione agile e i nostri progetti. Insieme possiamo fare la differenza! Per informazioni: rete@cittanuova.it

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876