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In profondità > Dialoghi

Il calendario multireligioso 2014

di Roberto Catalano

- Fonte: Città Nuova


La sezione italiana di Religioni per la pace presenta per il quarto anno il calendario multireligioso. Vivace e di facile consultazione, è uno strumento di conoscenza dell’altro, di condivisione e integrazione

Religions for peace

In un mondo sempre più globale, e quindi multiculturale e multireligioso, anche la scansione del tempo diventa inevitabilmente polifonica. Di certe feste, come il Diwali o il Ramadan, non si era mai sentito parlare fuori dai contesti indù e musulmani e, per quanto ci riguarda, noi italiani ne avevamo forse letto sui libri di scuola. Nulla più.

Oggi, invece, fanno parte del nostro quotidiano con le 4 milioni e trecentomila presenze provenienti dall’estero e residenti sul suolo italico. Se cambia la topografia della nostra popolazione, inevitabilmente cambiano anche le feste, le celebrazioni e le cadenze giornaliere, settimanali e mensili. O meglio, non cambiano, ma si arricchiscono di nuove entrate.

Il celebrare le feste degli altri e con loro le nostre è da sempre un processo integrativo sia a livello sociale che religioso. Per questo da vari anni sono nati tentativi di calendari che offrono uno spaccato del tempo vissuto secondo fedi e culture diverse, oggi sempre più conviventi. Particolare successo ha avuto e continua ad avere il tentativo della sezione italiana di Religioni per la pace, che anche per il 2014 ha pubblicato un calendario multireligioso particolarmente vivace e di facile consultazione. L’iniziativa è giunta al quarto anno ed è ormai entrata in molte scuole e in altre sedi istituzionali condivise. Molti sono anche i singoli che ne distribuiscono copie a vicini e conoscenti. Il calendario è efficace non solo per l’attraente policromia con cui si presenta, ma anche per la sua dimensione culturale divulgativa. Quà e là, nelle varie pagine, sono collocate citazioni di leader religiosi e delle Scritture delle varie tradizioni. Questo permette anche un approccio culturale di conoscenza dell’altro e della sua comunità.

Nei giorni scorsi il calendario multireligioso 2014 è stato presentato ufficialmente a Roma presso la Sala della Protomoteca, in Campidoglio, nel corso di una serata che ha raccolto circa centocinquanta partecipanti con un programma che comprendeva un saluto dell’assessore del Comune di Roma, Paolo Masini, brevi performance musicali di vari gruppi e riflessioni da parte di rappresentanti di diverse comunità religiose presenti nella capitale.

Nel corso della serata si è anche letta parte della Dichiarazione finale della IX Assemblea mondiale di Religioni per la pace, recentemente tenutasi a Vienna sul tema “Welcoming the other – A multireligious vision of peace”. Proprio a Vienna, riferisce Silvio Daneo, il dinamico protagonista di questa iniziativa all’interno del comitato italiano di Religioni per la Pace, «il calendario multireligioso stampato dalla nostra sezione italiana di Religioni per la Pace ha ottenuto un grande successo e vasto riconoscimento». Varie delegazioni – quella indiana, quella americana e quelle finlandese e sudafricana – hanno infatti chiesto di collaborare per poter diffondere l’iniziativa anche nei loro Paesi. Il calendario multireligioso italiano, per altro già stampato anche in inglese proprio a partire da quest’anno, diventa un’iniziativa internazionale per la promozione del riconoscimento e della valorizzazione dell’altro, delle sue celebrazioni e festività, per una vera conoscenza reciproca.

Ramadam, Veshak, Hanukah, Holi, Maha Shivratri entrano, quindi, nelle nostre case, insieme alle feste delle nostre culture e fedi per diventare patrimonio dell’umanità, come davvero sono.

Riproduzione riservata ©

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