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In profondità > Spiritualità

I giovani piemontesi e la Sindone

di Michele Genisio

- Fonte: Città Nuova

Un concorso nelle scuole. La lettera vincitrice del primo premio.

Sindone

Che cosa conoscono i giovani piemontesi sulla Sindone? E sulla figura storica di Gesù? Sono le domande poste nel concorso “Imago Veritatis. L’uomo della Sindone: Il Volto e il corpo di Cristo”.

Il concorso, presentato nel dicembre scorso, ha riscosso un notevole successo: oltre cento scuole vi hanno partecipato producendo circa 200 elaborati. Questi sono stati selezionati da una giuria di esperti e i premi sono stati assegnati il 31 marzo. 

 

Dalle risposte avute nei confronti con gli studenti è risultato un panorama vario: da chi non sa se Gesù sia un personaggio storico o un mito, a chi offre profonde riflessioni sulla figura di Gesù.

Significativa è la lettera scritta dagli alunni della V b della Scuola elementare di Sangano che ha vinto il primo premio nel settore storico/documentale:

Caro Uomo della Sindone,
tutti quest’anno parlano di te, del fatto che in primavera ci sarà
la tua Ostensione. È proprio grazie a questo avvenimento che noi ragazzi della V b della scuola primaria di Sangano ti stiamo conoscendo.
Abbiamo visto la tua immagine nei libri e in televisione. Lo sai che ci hai incuriosito? Guardandoti ci siamo accorti che non riusciamo a percepirti in un solo colpo d’occhio, abbiamo bisogno di soffermare la nostra attenzione sul tuo sudario scorrendo lo sguardo sui particolari:  ferite, rivoli di sangue, tumefazioni. Vederti pieno di sangue, fratture, segni di flagellazione ci fa venire la voglia di abbracciarti! Osservando il negativo fotografico ci appaiono chiari i tuoi occhi, la fronte, il naso, la bocca e i capelli:  sono i tratti del volto di un uomo.


Uomo della Sindone, chi sei? Come è stata la tua vita? Perché ti hanno messo sulla croce? A queste domande nessuno forse potrà mai darci delle risposte. Sei giunto fortunatamente fino a noi, salvandoti dal fuoco; passi la maggior parte del tempo chiuso in una teca, ma non ti senti solo? E come ti senti quando, ogni dieci anni, migliaia di persone arrivano da lontano per scrutarti, per capire chi sei, per cercare di leggere cosa c’è scritto nel tuo cuore? Non ti sei sentito spiato quando hanno tentato di analizzarti? Spiato nel corpo, spiato nell’animo per cercare di datarti, per cercare di chiarire se sei o non sei Gesù!


La fine della tua vita è stata piena di sofferenza, questa però non è stata sprecata perché ci riporta alla sofferenza di Gesù, ricorda che il Figlio di Dio è sceso in mezzo a noi e sarà sempre con noi per amarci.


Non importa sapere, Uomo della Sindone, chi sei se riesci a trasmetterci questo messaggio d’amore! Vederti significa rassicurarci.

 

Ci ricordi che Dio esiste, anche se non lo vediamo, ci ricordi che solo seguendo l’esempio che Gesù ci ha dato possiamo vivere felici e sereni, ci ricordi chi è il nostro prossimo, ci ricordi che Gesù disse:  Lasciate che i bambini vengano a me, perché il Regno di Dio appartiene a quelli come loro.

Caro Uomo della Sindone, questo è il messaggio più grande che potevi darci!!!!!
Aspettaci, verremo a vederti!!!

I ragazzi della V b

 

 

Riproduzione riservata ©

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