I giovani No Tav

Presidente Monti, ascolti le nuove generazioni.
Manifestazione dei No Tav

Inquieta non poco la saldatura ormai accertata tra la contestazione No Tav e la galassia dei centri sociali di tutta Italia. Le violenze che hanno accompagnato le manifestazioni di questi giorni in tutt’Italia ne sarebbero una conferma. I dati sulla disoccupazione giovanile, sulla fuga all’estero sono allarmanti. La chiusura di prospettive e la crisi di senso avvolgono le società europee e spingono le nuove generazioni verso la depressione e/o la contestazione. Non siamo ancora sfociati in un clima di terrorismo, nonostante il proliferare di tanti batteri inquieti. C’è tempo per recuperare il terreno perduto. Bisogna che le nuove generazioni si sentano ascoltate (primo passo), favorite dalla legislazione del lavoro (secondo passo, ben più difficile del primo), sostenute da un clima economico più favorevole (terzo passo, solo in parte dipendente dall’azione governativa). Monti dovrebbe convocare a Palazzo Chigi i movimenti giovanili, cattolici e no, l’associazionismo civile, il volontariato… C’è solo l’imbarazzo della scelta! Coraggio, ascolti professor Monti, come ascoltava i suoi studenti fino a qualche mese fa. Istituisca una vera e propria consultazione nazionale della gioventù, che includa anche i centri sociali.

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