I gatti persiani

Cinema
Girato in 17 giorni con una videocamera digitale e in clandestinità, I gatti persiani è da vedere per conoscere l’Iran di oggi. Le peripezie di due giovani musicisti che tentano di mettere in piedi una band per esibirsi a Londra, è per Ghobadi il pretesto per un’esplorazione nell’underground musicale di Teheran. Band di tutti i generi suonano nelle stalle, sui tetti, in vere e proprie catacombe, in palazzi in costruzione, sempre sotto la minaccia d’arresto da parte dell’autorità. Con tono leggero, ironico, mai lamentoso, il film riesce, pur con i disagi della lavorazione, a dare forma alla creatività ed energia di questi giovani, disposti a pagare in prima persona l’amore per la musica e la libertà. 

Regia di Bahman Ghobadi; con Ashkan Koshanejad, Negar Shaghaghi.

 

Valutazione della Commissione nazionale film: consigliabile, problematico (prev.).

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