Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Cultura > Arte e Spettacolo

I film del weekend

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


Dalla ricerca del senso della vita all'eroe americano, Spider-Man 2 in 3D, al centenario che scappa dalla casa di riposo, campione d'incassi in Svezia. Sentimenti, avventura, comicità per tutti i gusti

cinema

Nymphomaniac vol. 2
Lars von Trier nella seconda parte di quello che egli considera, giustamente, un unico film continua la confessione di Joe a Seligman. La donna ormai – una coinvolta Charlotte Gainsburg –, nonostante le varie esperienze sessuali evidenziate in modo anche duro ed algido, precipita nell’apatia e nella noia. È evidente che per il regista Joe è la donna dell’Occidente, liberatasi da freni inibitori e tuttavia profondamente infelice. La melodia haendeliana dal Rinaldo “Lascia ch’io pianga” è la più struggente confessione di una inanità dell’agire, della sofferenza di una ninfomane che mai potrà aver fine. Nemmeno una speranza nel barlume di von Trier? Anche Seligman è deludente, per lei. Il finale è scioccante, ma quasi il film prelude a qualcos’altro. Il percorso introverso e amaro del regista non è finito.

Tracks – Attraverso il deserto
Presentato nel 2013 a Venezia, il film di John Curran narra di Robyn Davidson – una bravissima, fisica Mia Wasikowska – che nel 1977 ha attraversato, sola, 2700 chilometri del deserto australiano, con quattro cammelli e un cane. Un’esperienza tra l’allucinato, il testardo, l’imprevisto e lo sconfortante, ma raggiunta dalla vittoria finale. Epico e luminoso, fotografato poeticamente, il film mostra la psicologia femminile nei suoi lati meno noti, più viscerali e pur con qualche didascalismo di troppo è una bella storia di una avventura, dello spirito oltre che del corpo, del coraggio e della temerarietà, ma anche della necessità di aiuto reciproco (il fotografo Rick Smolan).

La sedia della felicità
Un poeta introverso e fine come Carlo Mazzacurati ci ha lasciato da poco, ma rimane il suo ultimo film. Una storia del Nord-Est con Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese e Giuseppe Battiston alla ricerca di un tesoro, ma soprattutto del senso della vita, in un paesaggio – l’Italia, di fatto – immalinconito da gente fallita e triste ma che pure aspira alla felicità. Delicato, bizzarro, comico e struggente il film è un gioiello da non perdere di un maestro-autore tra i pochi rimasti in Italia.

Spider-Man 2
Rieccolo in 3D l’eroe americano “vero” che salva il mondo. Ma stavolta Andrew Garfield, ossia Spider-Man, deve lottare per davvero contro i cattivissimi e si dimostra tenero, fragile, un uomo insomma. Lo salverà la sua bella dalle grinfie dei malvagi? Azione, azione e ancora azione. Spettacolo, acrobazie, mostri e un futuro da incubo spaziale. Un gran bel divertimento per gli occhi in attesa della terza – ahimè, immancabile – serie. Gli americani non si stancano mai dei loro eroi (onde evitare depressioni mondiali…).

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve
Campione d’incassi in Scandinavia, il film, tratto dal best-seller di Jonas Jonasson, diverte e fa pensare. Il centenario che scappa dalla casa di riposo, inseguito dalla direttrice – ovviamente – e si trova coinvolto nell’avventura, è brioso, bizzarro e interpretato niente male da Robert Gustavsson con la regia scintillante di Felix Herngren. Oggi i centenari sono come dei ragazzi, secondo gli svedesi. Beati loro!

Riproduzione riservata ©

Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876